Clinica Privata Villalba / 18 settembre 2020

Allergia o intolleranza ai nitriti? Ecco che cos'è realmente e come si può manifestare

Allergia o intolleranza ai nitriti? Ecco che cos'è realmente e come si può manifestare
"Spesso si sente parlare di allergia ai nitriti. In realtà, dal punto di vista medico-scientifico non è corretto. L’allergia in senso stretto ai nitriti non esiste in quanto, ad oggi, per allergie si intendono quelle reazioni del nostro sistema immunitario ad una sostanza che fa produrre anticorpi di classe IgE, un meccanismo assente in questi casi." - spiega il dott. Giacomo Caio, specialista in allergologia presso Clinica Privata Villalba di Bologna e docente di medicina interna, allergologia e gastroenterologia presso l’Università di Ferrara.
 
 
Che cosa sono i nitriti?
I nitriti sono additivi alimentari utilizzati come conservanti. Queste sostanze vengono aggiunte ad alte concentrazioni in alcuni prodotti soprattutto di origine animale, in particolare nelle carni trattate, per esempio in quella in scatola, affumicata o essiccata, negli affettati e nei salumi e in minore misura, nei prodotti caseari. Sono utilizzati nei cibi come esaltatori e stabilizzatori del coloree dell’aroma degli alimenti“nitrito di sodio” oppure “nitrito di potassio” o semplicemente con un codice (E249, E250)
 
I nitriti sono nocivi?
Consumati in piccole quantità i nitriti non sono pericolosi per la salute. Al contrario un consumo eccessivo può avere delle conseguenze importanti. I nitriti possono reagire chimicamente con altre proteine e trasformarsi in nitrosammine, sostanze potenzialmente cancerogene che aumentano il rischio di tumori dello stomaco e dell'esofago.  Un “consumo eccessivo”, cioè che supera la dose giornaliera raccomandata, si può avere solo con una dieta sbilanciata ricca di carni, insaccati, wurstel, prodotti preconfezionati che li contengono. La quantità presente nel singolo prodotto è infatti regolata dalla legge e non può superare una certa quantità. Inoltre, molte carni e salumi di qualità sono privi di nitriti. Per esempio, i salumi acquistati al banco e affettati al momento, rispetto a quelli venduti confezionati a fette molte volte non li contengono.
 
Come si manifesta?
In realtà, si tratta di una forma particolare di intolleranza da meccanismi non definiti che si manifesta con una serie di sintomi senza però il coinvolgimento del sistema immunitario come nel caso delle allergie. I sintomi più comuni che un consumo eccessivo di nitriti nella dieta può provocare sono mal di testa e rossore sul viso, quando compaiono occorre rivolgersi a un medico specialista. Una volta ottenuta la diagnosi, non essendo una vera e propria allergia, il soggetto potrà continuare ad assumere i cibi che li contengono, ma non dovrà mai esagerare con le quantità assunte giornalmente.
 
Quali sono le cause?
I meccanismi che portano alla reazione avversa ai nitriti, proprio a causa della sua rarità, sono tutt’oggi sconosciuti. Quello che si sa è che lo sviluppo dell’intolleranza ai nitriti è multifattoriale. Dipende dalle abitudini alimentari, dalle dosi giornaliere di nitriti assunti, dal microbiota intestinale e dalla predisposizione genetica.
 
Come avviene la diagnosi?
Al momento non esistono test per diagnosticare l’intolleranza ai nitriti se non una dieta di eliminazione e, in casi particolari, il test di provocazione in cieco con placebo. Questo test consiste nel somministrare al paziente delle capsule contenenti nitriti a dosaggio crescente e capsule contenenti placebo per vedere se manifesta dei sintomi quando effettivamente assume gli additivi alimentari.
 
 
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Revisionato da: Caio Giacomo