Maria Cecilia Hospital / 03 giugno 2026

Arteriosclerosi e aterosclerosi, Alzheimer e demenza senile

Arteriosclerosi e aterosclerosi, Alzheimer e demenza senile

L’arteriosclerosi è un termine generico che indica un processo cronico e degenerativo caratterizzato dall’ispessimento, dall’indurimento e dalla perdita di elasticità delle pareti arteriose. Questo fenomeno, che colpisce prevalentemente le arterie di medio e grosso calibro, compromette il flusso sanguigno e può portare a gravi complicanze cardiovascolari e cerebrali. Dato che con questo termine si indica tutta una serie di condizioni e che l’arteriosclerosi si manifesta spesso in concomitanza con altre patologie, è abbastanza frequente confonderla con esse.
In genere, una delle domande più tipiche su questa patologia è: si tratta di arteriosclerosi o aterosclerosi?


Arteriosclerosi e aterosclerosi


C’è infatti una fondamentale differenza tra arteriosclerosi e aterosclerosi: la seconda è la più comune e clinicamente significativa forma della prima. L’aterosclerosi è causata da insulti ripetuti alle pareti arteriose, con diversi fattori che contribuiscono a queste lesioni, tra cui ipertensione arteriosa, fumo di tabacco, diabete e alti livelli di colesterolo nel sangue. Si distingue per la formazione di placche aterosclerotiche – o ateromi – costituite da depositi di colesterolo, fibrina, cellule infiammatorie e calcificazioni. Queste placche si sviluppano all’interno delle pareti arteriose, restringendo progressivamente il lume vascolare e ostacolando il flusso sanguigno. Le arterie più frequentemente colpite sono le coronarie, le carotidi, l’aorta e le arterie degli arti inferiori. Ecco perché è assolutamente indispensabile prevenire e trattare l’aterosclerosi per ridurre il rischio di patologie cardiovascolari e non solo.


Differenza tra Alzheimer e arteriosclerosi


La correlazione tra aterosclerosi e patologie neurodegenerative, come il morbo di Alzheimer e la demenza senile, è infatti oggetto di numerosi studi. In particolare, per quanto riguarda arteriosclerosi e Alzheimer si è osservato che l’alterazione dei livelli di lipidi plasmatici, caratteristica dell’aterosclerosi, potrebbe essere direttamente coinvolta nell’insorgenza della patologia. La dislipidemia, ovvero anomalie nella concentrazione di lipidi nel sangue, è un fattore di rischio riconosciuto per entrambe le condizioni, suggerendo una stretta associazione tra i due disturbi. Inoltre, anche la compromissione della perfusione cerebrale, dovuta a lesioni vascolari aterosclerotiche, è stata indicata come un possibile fattore scatenante primario. La riduzione del flusso sanguigno al cervello può portare a danni neuronali e deficit cognitivi, contribuendo alla progressione della patologia. Dunque, il morbo di Alzheimer e l’arteriosclerosi non rappresentano la stessa condizione, ma sono assai probabilmente collegati.
 

Demenza e arteriosclerosi


La demenza senile è un declino progressivo delle funzioni cognitive che si manifesta tipicamente in età avanzata. Che differenza c’è tra demenza senile e arteriosclerosi? Sebbene le cause possano essere diverse, anche in questo caso l’arteriosclerosi gioca un ruolo importante nel peggioramento della funzione cerebrale delle persone anziane. L’indurimento e il restringimento delle arterie causati dall’arteriosclerosi riducono il flusso sanguigno al cervello, impedendo un adeguato apporto di ossigeno e nutrienti alle cellule cerebrali. Questo deficit circolatorio può contribuire a perdita di memoria, difficoltà di pensiero e rallentamento delle capacità cognitive, caratteristiche tipiche della demenza senile. Ecco quindi il legame fra arteriosclerosi e demenza senile: sebbene la demenza non sia causata esclusivamente da problemi vascolari, l’arteriosclerosi è un fattore di rischio che accelera il deterioramento cognitivo in età avanzata, favorendo l’insorgenza dei sintomi.
Per informazioni e prenotazioni 
CHIAMACI   o SCRIVICI 
Revisione medica a cura di: Dott. Mattia Cubich

condividi o salva l'articolo

Le informazioni contenute nel Sito, seppur validate dai nostri medici, non intendono sostituire il rapporto diretto medico-paziente o la visita specialistica.

Prenotazioni e appuntamenti nel palmo della tua mano

La nuova app MyGVM ti permette di trovare il tuo medico preferito, prenotare visite, controllare l’esito degli esami direttamente dal tuo telefonino! Scaricala ora: