Ospedale San Carlo di Nancy

Chirurgia della cataratta oggi

10 ottobre 2019
La cataratta è una patologia molto frequente che consiste nella progressiva opacizzazione del cristallino, ossia la lente naturale all’interno dei nostri occhi, con conseguente annebbiamento progressivo della vista.
L’intervento pone rimedio a questo invecchiamento progressivo restituendo all’occhio l’efficienza che aveva in età giovanile.   

“La chirurgia della cataratta negli ultimi anni ha non solo raggiunto traguardi incredibili sotto il profilo dell’efficacia e della sicurezza, ma ha anche aperto nuove prospettive di recupero dei difetti della vista, come miopia, ipermetropia, astigmatismo e presbiopia, in soggetti colpiti da cataratta solo incipiente o addirittura assente”, spiega la Dottoressa Maria Trinchi, specialista in Oculistica presso l’Ospedale San Carlo di Nancy di Roma.

Tale operazione consiste nella sostituzione del cristallino opacizzato, non più efficiente dal punto di vista ottico, con un cristallino artificiale. Nella sua versione classica, l’intervento prevede l’uso di uno strumento che, grazie all’emissione di ultrasuoni, frantuma il cristallino, riducendolo in piccole parti, e nel medesimo tempo ne aspira i frammenti; una volta terminata questa fase, viene inserito il cristallino artificiale.

Nell’intervento convenzionale, questa tipologia di cristallino è monofocale, consente cioè di correggere il difetto di vista solo per lontano o solo per vicino.  Negli ultimi anni, sono arrivate sul mercato lenti di nuova generazione, chiamate lenti Premium, più tecnicamente EDOF (Extended Depth Of Focus) oppure trifocali. “Queste nuove lenti a profondità di fuoco o multifocali permettono di correggere praticamente tutti i difetti della vista, sia da lontano che da vicino, consentendo al paziente di fare a meno degli occhiali”, afferma la Dott.ssa Trinchi.

Le nuove lenti intraoculari possono essere impiantate in soggetti con una cataratta solo incipiente, o addirittura assente. In questo caso si parla più propriamente di refractive lens exchange (RLE), un intervento in cui l’obiettivo principale è correggere i difetti visivi. 

“Si aprono così nuove prospettive per molti 50-60enni che vogliono recuperare la vista che avevano da giovani, grazie anche al fatto che l’intervento non presenta particolari problemi di tollerabilità - commenta la Dott.ssa Trinchi. - La chiave del successo è un’accurata selezione del paziente attraverso specifici esami strumentali pre-operatori. È inoltre necessario un colloquio approfondito con il paziente per conoscere il suo profilo psicologico, il suo stile di vita, le sue aspettative”.

Oggigiorno, l’operazione di cataratta, oltre al recupero funzionale, ha due obiettivi: la qualità della vista e l’indipendenza dagli occhiali con l’impianto di lenti Premium.

La tecnologia laser ha rivoluzionato ulteriormente l’ambito della chirurgia della cataratta: il laser a femtosecondi è uno speciale strumento che, grazie a impulsi laser di durata brevissima, consente di eseguire tagli senza l’uso del bisturi ma polverizzando il cristallino a occhio chiuso con altissima precisione. Questa tecnica consente la customizzazione della chirurgia della cataratta attraverso la Programmazione computerizzata di alcune fasi delicate e complesse garantendo così una maggiore precisione, riproducibilità e sicurezza dell’intervento.

 
Per maggiori informazioni o per prenotare una visita contatta l'Ospedale San Carlo di Nancy allo 06.39976111 oppure tramite form contatti

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