L’
osteoporosi è una patologia caratterizzata dalla progressiva perdita di massa minerale delle ossa. Colpisce con particolare frequenza le donne in menopausa, a causa della riduzione della produzione ormonale, ma possono contribuire anche altri fattori di rischio: familiarità, eccessiva magrezza, sedentarietà, carenza di vitamina D o una dieta povera di calcio.
Dalla MOC alla densitometria ossea ecografica
L’esame standard per la diagnosi dell’osteoporosi è la
Mineralometria Ossea Computerizzata (MOC), un’indagine radiologica che sfrutta le radiazioni X. È sicura e indolore, ma non può essere eseguita in gravidanza e non è indicata per chi deve limitare l’esposizione a radiazioni, come alcuni pazienti oncologici.
Un’alternativa innovativa è la
densitometria ossea ecografica, disponibile presso il
San Pier Damiano Hospital con il
Dr. Nicola Castaldini, Responsabile del Reparto di medicina interna.
Questa tecnologia non utilizza radiazioni, bensì ultrasuoni, ed è quindi priva di controindicazioni: può essere impiegata anche su giovani, donne incinte e bambini.
“Grazie alla tecnologia R.E.M.S. (Radiofrequency Echographic Multi Spectrometry) – spiega il Dr. Castaldini – possiamo valutare lo stato di salute delle ossa senza alcun rischio. L’esame è sicuro, ripetibile e permette sia la prevenzione che il monitoraggio dei pazienti già diagnosticati.”
A chi è consigliata
La densitometria ossea ecografica può essere eseguita da chiunque, ma è particolarmente indicata per:
- Donne in menopausa
- Uomini over 65
- Persone con fattori di rischio: indice di massa corporea molto basso, fratture spontanee, terapie con farmaci che indeboliscono l’osso, abuso di alcool o fumo, familiarità con l’osteoporosi
Il grande vantaggio è che può essere utilizzata
anche in età precoce: già dai 20-25 anni, periodo del picco di massa ossea, è possibile conoscere lo stato di salute delle ossa e pianificare con il medico una strategia preventiva per conservarne la densità nel tempo.
Come si svolge l’esame
La procedura è simile a una normale ecografia: il paziente si sdraia su un lettino, viene applicato il gel e il medico passa il manipolo ecografico sulle aree da indagare (colonna lombare e femore).
L’esame è
rapido, indolore e non richiede preparazione.
Affidabilità dei risultati
I risultati sono confrontabili con quelli della MOC e vengono espressi tramite
T-Score:
- Da +2,5 a -1,0 → paziente sano
- Da -1,0 a -2,5 → osteopenia (riduzione minerale non ancora patologica)
- Inferiore a -2,5 → osteoporosi, con rischio elevato di fratture spontanee
“Più basso è il punteggio, maggiore è il rischio di frattura del femore o della colonna – sottolinea il Dr. Castaldini –.
Per questo la prevenzione precoce è essenziale, e con questa tecnologia possiamo iniziarla molto prima, anche già a 20 anni.”