Santa Rita Hospital / 05 marzo 2019

Diabete e osteoporosi: esiste una relazione?

Diabete e osteoporosi: esiste una relazione?
Il diabete è una patologia del metabolismo, ovvero il processo di digestione e assimilazione degli zuccheri. Ogni volta che si assumono zuccheri anche sotto forma di amidi, come pane e pasta, il pancreas produce una sostanza, l’insulina, che serve per metabolizzarli. Per diversi motivi, spesso di origine ereditaria, il pancreas può avere delle difficoltà nel funzionamento. Si crea allora un eccesso di zuccheri nel sangue e di conseguenza nelle urine.
 
L’osteoporosi, invece, è caratterizzata da un’importante riduzione della massa ossea. L’osso diventa più leggero, perde la sua robustezza e risulta più esposto al rischio di fratture.
 
Per capire se esista una relazione tra queste due patologie ci siamo avvalsi della consulenza del Dottor Gianni Nucci specialista in Ortopedia e Traumatologia al Santa Rita Hospital di Montecatini Terme.
 
L’insulina ha un’influenza positiva sull’osso poiché ne riduce il riassorbimento, ma in un soggetto insulino-resistente può provocare una serie di alterazioni metaboliche che hanno effetti negativi sull’osso, fino a conseguenze gravi come l’osteoporosi.
 
Quindi, gli individui affetti da diabete sono più esposti all’osteoporosi proprio a causa dell’eccesso di zuccheri nel sangue; si può anche dire che l’insorgere di iperglicemia porti, a lungo andare, a una diminuzione della massa ossea. Anche la sua durata gioca un ruolo importante: chi soffre di diabete da più anni, è maggiormente a rischio fratture di coloro che lo sviluppano in tarda età.

Scoprire in anticipo la patologia diabetica e tenerla sotto controllo eviterà di incorrere inevitabilmente a patologie che coinvolgano anche l'apparato scheletrico.
 
DIABETE TIPO 1

Nei pazienti con diabete di tipo 1, che in genere insorge nell’infanzia e nell’adolescenza o in età adulta in soggetti con predisposizione genetica, ad essere alterata è soprattutto la capacità dell’osso di formare nuovo tessuto osseo. In questi soggetti, si riscontra un più alto rischio di fratture dell’anca e del femore rispetto a quelli senza diabete.

DIABETE TIPO 2

Al contrario, in chi soffre di diabete di tipo 2, che si manifesta in soggetti adulti o anziani, soprattutto se non tenuto sotto controllo, o quando siano già presenti complicanze diabetiche (neuropatie e retinopatie diabetiche, sovrappeso, problemi vascolari ecc), si rileva il fenomeno opposto: la massa ossea è aumentata, ma è compromessa la qualità dell’osso.
 
Per tenere sotto controllo l’indebolimento e il deterioramento della massa ossea si consiglia di aumentare l’apporto di calcio nella dieta, i diabetici devono far attenzione a scegliere e dosare gli alimenti contenenti calcio in base al loro indice glicemico. 

A questo proposito il Dottor Nucci ricorda che ci sono alcuni miti da sfatare e cioè: preferire il consumo di soia o rucola a quello della frutta secca perché contengono più calcio della frutta secca. Altri alleati delle ossa sono i formaggi, il parmigiano, per esempio, ne contiene 10 volte più di latte e yogurt e attenzione ad un altro mito: i formaggi come il parmigiano non solo non aumentano il colesterolo, ma sembra che aiutino a diminuirlo. Oltre all’alimentazione è utile un apporto adeguato di vitamina D.
 
Naturalmente è da preferire uno stile di vita che comprenda il movimento che non solo rafforza ma previene la perdita di massa ossea.

Via libera al ballo, alle camminate, salire le scale che rendono più flessibile il corpo e le ossa, aiutano nel mantenere l’equilibrio evitando cadute e rotture. Per le persone diabetiche l’esercizio fisico è molto importante perché aiuta a ridurre i livelli di glucosio nel sangue.


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