Salus Hospital / 24 marzo 2022

Ecografia oculare: in cosa consiste l'esame?

Ecografia oculare: in cosa consiste l'esame?
Detta anche ecografia bulbare, l’ecografia oculare è un esame diagnostico non invasivo che sfrutta le emissioni di ultrasuoni, cioè delle onde acustiche di alta intensità ma di bassa frequenza, i quali permettono di studiare approfonditamente i tessuti molli che si trovano nella cavità orbitale, in particolare:
  • Corpo vitreo
  • Retina
  • Cristallino
  • Coroide (la porzione posteriore e più estesa dell'uvea)
  • Nervo ottico
  • Muscoli extraoculari.
L’ecografia oculare – spiega il dott. Renzo Carpi, responsabile dell’Unità Operativa di Oculistica del Salus Hospital di Reggio Emilia – viene utilizzata per studiare le strutture oculari intrabulbari quando non è possibile l’esplorazione diretta a causa di opacità di cornea, cristallino, vitreo o per studiare patologie quali tumori, presenza di sangue nel corpo vitreo (emovitreo), distacco di retina e coroide, patologie malformative e degenerative della retina e della coroide. È utile anche per studiare le strutture dell’orbita quali nervo ottico, muscoli extraoculari e tessuto retrobulbare.

L’esame viene effettuata da uno specialista in oftalmologia e prevede l’applicazione di gocce anestetiche (per intorpidire l’occhio) e di un gel che permetta la conduzione degli ultrasuoni dalla sonda ai tessuti. Si procede successivamente appoggiando la sonda, collegata all’ecografo, sulla palpebra del paziente: le onde emesse vengono riflesse dalle strutture oculari e, dopo essere captate, generano immagini anatomiche bidimensionali. Esistono due tecniche ecografiche:
  • A-scan: permette di misurare la lunghezza dell’occhio e la distanza tra le varie strutture interne, questo aiuta a determinare quale lente sostitutiva impiantare nella chirurgia della cataratta.
  • B-scan: permette di studiare il segmento posteriore dell’occhio in condizioni quali cataratta e altre che la renderebbero difficoltosa attraverso i normali strumenti. Il B-scan aiuta nella diagnosi di tumori, distacco della retina e altre condizioni.
La durata della procedura è di circa 15 minuti, l’occhio recupererà la sua sensibilità dopo circa 15 minuti dall'applicazione del gel anestetico. L’esame non richiede alcuna preparazione da parte del paziente e non è necessaria la dilatazione della pupilla.
 
 
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Revisione medica a cura di: Dott. Renzo Carpi
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