San Pier Damiano Hospital / 07 maggio 2026

Il sistema immunitario e la sua funzione

Il sistema immunitario e la sua funzione

Il sistema immunitario è il confine silenzioso che ogni giorno difende il corpo da virus, batteri e minacce invisibili. È una barriera intelligente, capace di riconoscere ciò che è nostro e ciò che non lo è, reagendo con precisione sorprendente. Quando funziona bene non ce ne accorgiamo nemmeno; quando invece si indebolisce, il corpo diventa un territorio più facile da conquistare.

Le difese immunitarie possono essere compromesse da difetti congeniti, presenti fin dalla nascita, oppure da alterazioni acquisite nel corso della vita. I difetti congeniti sono rari, ma gravi: senza interventi, come il trapianto di midollo, la sopravvivenza può diventare difficile. Diversamente, un’immunità piena ed efficace si ha già intorno ai 4-5 anni, mentre nei bambini molto piccoli, seppure sani, è ancora in fase di acquisizione.

Ne abbiamo parlato con il Dott  Giuseppe TimonciniImmunologo Clinico presso San Pier Damiano Hospital a Faenza. 
 

Una barriera che si abbassa con l’età

Nel corso della vita la forza del sistema immunitario non resta costante. Dopo la piena maturazione, a partire dai trent’anni inizia una lenta e naturale riduzione della capacità di difesa che, di solito, si rende evidente clinicamente dopo i 65 anni di età, senza distinzione di sesso: uomini e donne sono colpiti allo stesso modo.
In pratica, anche le difese immunitarie invecchiano e si parla di immunosenescenza. In età avanzata, infezioni che a 25 anni si risolverebbero in pochi giorni possono durare settimane e causare complicanze gravi. Un semplice raffreddore, che quando si è giovani passa nel giro di 72 ore, può persistere per 10-15 giorni ed evolvere in bronchite o polmonite, fino a diventare pericoloso.

 
Stress e disagio emotivo fanno la loro parte

A influire negativamente sulle difese, però, non è solo l’età: anche lo stress cronico e gli stati depressivi giocano un ruolo cruciale. Eventi traumatici come la perdita di una persona cara, una grave difficoltà personale o un forte disagio emotivo rendono l’organismo più vulnerabile alle infezioni.
Altre cause importanti sono le malattie metaboliche come il diabete, le malattie infettive come le epatiti, alcune terapie immunosoppressive come la chemioterapia, semplici influenze ripetute o la malnutrizione che causano una transitoria incapacità di difendersi e, più ci si ammala, più è facile ammalarsi.
 

I disturbi che tornano quando le difese scarseggiano

Quando le difese immunitarie sono basse, i segnali diventano evidenti e si manifestano con riniti o sinusiti croniche, disturbi persistenti o ricorrenti come il raffreddore o altro.
Ad esempio, è frequente la riattivazione dell’herpes simplex, che torna sempre negli stessi punti, come il labbro, perché il virus resta vitale nei nervi di quella zona del viso. Negli anziani, il calo delle difese favorisce invece l’herpes Zoster, più noto come fuoco di Sant’Antonio, una condizione dolorosa e debilitante.

Altri sintomi comuni di difese ridotte possono essere lo svilupparsi di infezioni fungine e le afte. Queste ultime hanno cause complesse: possono comparire quando i globuli bianchi si abbassano oppure essere legate a disfunzioni immunitarie locali, nei confronti dei germi della bocca, o a malattie autoimmuni.
La cistite, invece, è generalmente un’infezione batterica legata a fattori anatomici o intestinali più che a una vera e propria “caduta” immunitaria.
Le conseguenze più pericolose delle difese basse restano le infezioni broncopolmonari e, con l’avanzare dell’età, anche un aumentato rischio di sviluppare gravi patologie.
 

Difendere le difese

1. Attività sportiva con un po’ di affanno

Non basta fare una passeggiatina con il cane, serve uno sforzo respiratorio per mantenere “in forma” il sistema immunitario e contrastare davvero l’immunosenescenza.
       
2. Rilassamento e meditazione

Tutto ciò che serve per ridurre lo stress e favorire il rilassamento aumenta le difese, come ad esempio praticare la meditazione: un toccasana per mantenere efficiente il sistema immunitario.

3. Dormire tanto e bene
Il sonno è uno strumento protettivo e aiuta il sistema immunitario. Qualità e quantità del sonno ci mantengono giovani e in salute.

4. Integratori ma dopo le analisi
È sempre meglio assumerli in caso di carenza accertata. Bastano semplici analisi del sangue, con il dosaggio della vitamina D o del gruppo B, per evitare eccessi inutili che possono causare danni anche a livello renale.
 

Occhio alle carenze di vitamine e minerali

Aiutare il sistema immunitario significa prima di tutto correggere le cause che ne determinano l’indebolimento. Come sempre, la principale arma di difesa resta uno stile di vita sano, lontano dal fumo e dall’alcol.
Un’alimentazione adeguata e variata è fondamentale per evitare carenze di vitamine e minerali, a partire dalle vitamine D e B, folati, ferro, zinco, selenio e altri micronutrienti essenziali.

L’attività fisica deve essere regolare e sufficientemente intensa da provocare un leggero affanno. Anche un buon sonno è di fondamentale importanza: dormire bene e a sufficienza riduce il calo fisiologico delle difese immunitarie.
Tanto è vero che chi diminuisce le proprie ore di sonno a causa di pensieri e preoccupazioni, ha un rischio maggiore di ammalarsi.
In ogni caso, se i disturbi sono ricorrenti, fare un check-up è sempre una buona idea per capire dove mancano le difese, a tutte le età.

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Revisione medica a cura di: Dott. Giuseppe Timoncini

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