G.B. Mangioni Hospital / 15 giugno 2026

Declino cognitivo: conoscerlo per prevenirlo

Declino cognitivo: conoscerlo per prevenirlo
L’Ambulatorio di Neurologia di G.B. Mangioni Hospital di Lecco è dedicato principalmente alla valutazione personalizzata del rischio di declino cognitivo e alla preservazione della salute cerebrale.

Si chiama Brain Health Service (BHS) perché l'Ambulatorio attua un modello assistenziale recente che nasce da un approccio avanzato sviluppato a livello europeo, con l’obiettivo di individuare precocemente i fattori di rischio per la demenza e contrastare tempestivamente l’insorgenza di sintomi clinici evidenti.

Il servizio è sviluppato secondo un modello avanzato di medicina preventiva, elaborato appunto in anni recenti nell’ambito delle iniziative scientifiche promosse dalla European Academy of Neurology per individuare precocemente i fattori di rischio e definire percorsi personalizzati di tutela della funzione cognitiva.
Ci spiega nel dettaglio il Prof. Carlo Ferrarese specialista in Neurologia che visita in libera professione nella struttura ospedaliera polispecialistica di Lecco e Professore Senior di Neurologia dell’Università degli Studi di Milano-Bicocca.

Disturbi cognitivi: come si effettua la diagnosi

Per i pazienti con alterazioni della memoria e difficoltà cognitive, dai quadri clinici iniziali fino alle demenze conclamate, sono disponibili da tempo percorsi diagnostici specifici e multidisciplinari. L’inquadramento diagnostico si basa su una valutazione approfondita che comprende colloqui specialistici, test neuropsicologici, indagini neuroradiologiche come TC o Risonanza Magnetica cerebrale ed esami mirati a individuare le possibili cause del deterioramento cognitivo.

►Per approfondire leggi anche la news Risonanza Magnetica avanzata per le patologie neurologiche

"Alcune persone – spiega il Professore – sebbene le valutazioni neuropsicologiche non evidenzino alterazioni, riferiscono una percezione soggettiva di peggioramento delle proprie funzioni cognitive, in particolare della memoria, ma anche di altre abilità."

Quando tali difficoltà cognitive non sono correlate a fattori psicologici o a eventi di forte impatto emotivo o stressogeno, si può parlare di Declino Cognitivo Soggettivo (Subjective Cognitive Decline, SCD). Sebbene il paziente risulti clinicamente nella norma, questa percezione può essere, talvolta, un campanello d’allarme precoce di modificazioni neurologiche non facilmente individuabili con gli strumenti diagnostici attualmente disponibili.

Al fine di rispondere alle necessità cliniche di tali pazienti, una Task Force Europea collegata alla European Academy of Neurology ha proposto il modello di servizio ambulatoriale, denominato Brain Health Service (BHS), con l'obiettivo di identificare tempestivamente i fattori di rischio e definire protocolli di prevenzione personalizzati per prevenire il declino progressivo e irreversibile delle funzioni cognitive. 

Di cosa si occupa il Neurologo nell'Ambulatorio BHS

"Il servizio ambulatoriale fornisce valutazioni cliniche e percorsi personalizzati finalizzati a preservare la funzione cognitiva e prevenire il declino cognitivo" – chiarisce il Professore.

 Per i pazienti sono attivi servizi di:
  • approccio integrato per la valutazione del rischio di demenza (visita neurologica e valutazione delle funzioni cognitive; se indicati, approfondimenti diagnostici aggiuntivi - esami ematochimici, test genetici (es. APOE) e risonanza magnetica cerebrale
  • condivisione dei risultati con spiegazione comprensibile dei principali fattori di rischio rilevati
  • vengono elaborati percorsi individuali finalizzati alla diminuzione del rischio, interventi di riabilitazione cognitiva (esercizi per stimolare e potenziare le abilità cognitive residue), programmi di esercizio fisico, strategie nutrizionali (utilizzo di integratori specifici) e supporto per migliorare le abitudini del sonno.
L’Ambulatorio non è consigliato aalle persone già affette da demenza, si rivolge specificamente a:
  • soggetti con lievi difficoltà mnemoniche o con declino cognitivo soggettivo (SCD)
  • pazienti con condizioni o caratteristiche associate a un maggiore rischio di sviluppare demenza (ipertensione, diabete, familiarità, sonno irregolare, stile di vita sedentario)
  • individui senza compromissioni cognitive evidenti, ma attenti a preservare le funzioni cerebrali.

Come accedere all’ambulatorio 

Per accedere al servizio ambulatoriale è indispensabile prenotare la visita neurologica per un’anamnesi dettagliata, finalizzata a diagnosticare eventuali disturbi cognitivi riferiti dal paziente e a individuare i fattori di rischio associati. Sulla base dei dati clinici raccolti, viene inoltre stimata la probabilità individuale di sviluppare demenza nel tempo, di conseguenza, vengono studiati percorsi personalizzati di prevenzione per contenere il rischio di declino cognitivo oppure, se necessario, richiesti ulteriori approfondimenti diagnostici.

Tali approcci, in linea con le attuali evidenze scientifiche, sono principalmente non farmacologici e includono modifiche dietetiche, programmi di stimolazione cognitiva, esercizio fisico, somministrazione mirata di integratori, counseling sul sonno.
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Revisione medica a cura di: Prof. Carlo Ferrarese

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