D'Amore Hospital

Stimare i fattori di rischio è utile per trattare prima un disturbo al cuore

01 giugno 2020
Oggi è possibile fare diagnosi preclinica sul cuore. Questo vuol dire che -  ancor prima di andare incontro ad un evento cardiovascolare – è possibile stimare i fattori di rischio di un individuo e trattare la patologia ancora prima che si manifesti. L’impiego di indagini diagnostiche specifiche permettono al cardiologo di acquisire dati importanti e predisporre un eventuale trattamento in tempi precoci. A spiegare nel dettaglio in cosa consiste la valutazione dei fattori di rischio cardiovascolari sia negli uomini che nelle donne è il dottor Simone Ventra, responsabile della Cardiologia di D’Amore Hospital.
 
Dottor Ventra come si individuano i fattori di rischio per il cuore?
“Il punto di partenza è la visita cardiologica. Grazie al sistema SCORE (Systematic Coronary Risk Evaluation), una metodologia che elabora un punteggio sul singolo individuo, siamo in grado di stimare il profilo di rischio cardiovascolare sulla base di fattori quali diabete, ipertensione ipercolesterolemia, obesità viscerale e stili di vita non sani come fumo, scarsa attività fisica. Una volta stimati i fattori di rischio andiamo a ricercare tramite l'elettrocardiogramma e l'ecografia al cuore eventuali danni al cuore e tramite l'ecocolordoppler valutiamo i distretti arteriosi. Nel caso in cui c'è un danno manifesto si procede direttamente con la terapia, ma se invece si è di fronte a informazioni dubbie e/o sospette si approfondisce con degli esami di secondo livello come i test provocativi”.

Come avviene lo studio nelle donne?
“La donna di base è un profilo di rischio cardiovascolare più basso rispetto all'uomo questo quantomeno fino a che non entra in menopausa, grazie alla azione degli estrogeni che proteggono il cuore riducendo i possibili fattori di rischio. Tuttavia in presenza di uno stile di vita non corretto, quindi per donne fumatrici o che seguono terapie ormonali, il momento della menopausa coincide con un profilo di rischio uguale o addirittura superiore a quello dell’uomo”.

Quali sono gli esami consigliati alle donne ?
“Sarebbe bene fare almeno un controllo l’anno per escludere anche da giovani la presenza di cardiopatie congenite che si possono manifestare in maniera eclatante. Specie in menopausa si consiglia un approfondimento sul cuore con esami di laboratorio e una visita cardiologica per poi farsi indirizzare dal cardiologo sulla strategia diagnostica e/o terapeutica più adeguata”.

Quali sono le patologie cardiache più trattate?
“L’iter che va dalla diagnosi alla terapia nella nostra struttura interessa patologie quali la cardiopatia ischemica, le valvulopatie anche acquisite e laterosclerosi del distretto carotideo e del distretto aortico sia esso toracico o addominale. Inoltre trattiamo molto spesso le patologie che interessano il distretto periferico come la arteriopatia obliterante degli arti inferiori come il tromboembolismo venoso”.

Che tipo di indagini vengono eseguite a D’Amore Hospital?
“In base al sospetto diagnostico si prevedono una serie di esami che consentono di valutare l’anatomia del cuore come l’ ecocardio color doppler. Per quanto riguarda tutto il distretto arterioso utilizziamo la metodica ecocolordoppler, decisiva per fare diagnosi preclinica di ogni tipo di malattia che possa interessare il distretto carotideo aortico o periferico quindi diagnosi precoce di ictus e arteriopatia obliterante degli arti inferiori oltre che di cardiopatia ischemica”.

Quanto è importante sottoporsi ad un check up di prevenzione?
“A D’Amore Hospital diamo la possibilità di accedere in un'unica giornata ad un check up completo per il cuore che prevede esami di laboratorio, seguiti da una radiografia del torace.  In un secondo momento si esegue la visita cardiologica che già indirizza lo specialista su quello che può essere l'eventuale profilo di rischio e sulla opportunità o meno di procedere con un ecocardiogramma e un ecocolordoppler. Questi esami sono l’arma principale per la prevenzione delle malattie cardiovascolari conseguenti all’aterosclerosi e alla trombosi che – nonostante la riduzione della mortalità ad esse connessa - rimangono ancora molto frequenti e sono fra le maggiori cause di morte prematura e invalidità permanente”.
 

Per maggiori informazioni sull’Ambulatorio di Cardiologia di D’Amore Hospital guarda la video intervista al dottor Ventra o contatta la struttura ai seguenti numeri 099.7704500 /528.
 

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