Endocrinochirurgia

Specialità ambulatoriali

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L’endocrinochirurgia è una branca della chirurgia generale che si occupa elettivamente delle malattie chirurgiche che colpiscono le ghiandole endocrine (tiroide, paratiroidi, surreni, tumori endocrini del pancreas e dell’apparato gastrointestinale).
L’ambulatorio di Endocrinochirurgia di Ospedale Santa Maria si occupa di prevenzione, diagnosi e trattamento delle endocrinopatie, in particolare delle patologie tiroidee, di più frequente riscontro nella popolazione generale.

 

Le patologie

 
La tiroide è una ghiandola localizzata nella regione anteriore del collo. È deputata alla produzione degli ormoni tiroidei e della calcitonina, influenzando il metabolismo generale dell’organismo, l’accrescimento e lo sviluppo.
 
Le malattie tiroidee (tireopatie) sono causate dalla carenza di iodio, che può provocare gozzo o ipotiroidismo. La patologia nodulare della tiroide rappresenta l’endocrinopatia più frequente. Il nodulo tiroideo palpabile ha una prevalenza pari al 7% nelle aree con adeguato apporto iodico, per raggiungere valori molto più alti nelle aree con carenza nutrizionale di iodio. Con l’impiego sistematico dell’ecografia del collo, la prevalenza aumenta sino a raggiungere il 76% nella popolazione generale nella fascia di età superiore ai 40-50 anni.

Le malattie di pertinenza chirurgica della tiroide sono rappresentate da:
  • Nodulo singolo (cisti, adenoma, nodulo tossico o M. di Plummer)
  • Gozzo multinodulare
  • Morbo di Basedow
  • Carcinoma tiroideo (carcinoma differenziato, carcinoma midollare, carcinoma anaplastico sono i più frequenti).
 

Attività diagnostica

Per eseguire una corretta diagnosi di tireopatia sono necessari anamnesi ed esame clinico accurato oltre ad una corretta scelta delle indagini bioumorali e strumentali da eseguire.
Spesso i sintomi e i segni riferiti dal paziente affetto da tireopatia sono aspecifici, soprattutto in caso di malattia iniziale o su clinica.
In tal caso, per porre una diagnosi precoce e soprattutto per darne conferma è necessario ricorrere a indagini di laboratorio e strumentali, seguendo un iter specifico.
 

 

Chirurgia mininvasiva della ghiandola tiroide

 
La chirurgia della ghiandola tiroide ha fatto molti passi in avanti negli ultimi decenni e ha reso un intervento dalle elevate complicanze emorragiche intra-operatorie un intervento di routine se praticato da mani esperte ed in centri di riferimento.

L’asportazione chirurgica della tiroide, tiroidectomia, rappresenta forse l’ultimo intervento risolutivo di alcune patologie non trattabili con la sola terapia medica: dagli ipertiroidismi alle tiroiditi, fino alle neoplasie tiroidee.
La chirurgia della tiroide e delle paratiroidi viene eseguita con tecnica microchirurgia con isolamento e preservazione del nervo laringeo inferiore o nervo ricorrente. L’utilizzo del bisturi a ultrasuoni consente una considerevole riduzione del trauma operatorio e dei tempi dell’anestesia.
 
Tecniche di intervento:
  • Tiroidectomia totale: in caso di interessamento patologico dell’intera tiroide o di carcinoma. Consiste nell’asportazione dell’intera ghiandola. L’associazione della linfoadenectomia cervicale (escissione dei linfonodi della regione anteriore e/o laterale del collo) è indicata in caso di tumori maligni con interessamento linfonodale.
  • Emitiroidectomia: in presenza di un nodulo singolo o dell’interessamento da parte della malattia di un solo lobo della tiroide, consiste nell’exeresi di metà tiroide e dell’istmo tiroideo.
 

Chirurgia delle paratiroidi

 
Le paratiroidi sono piccole ghiandole, generalmente quattro, collocate posteriormente alla Tiroide e sono deputate alla produzione del paratormone (PTH). Rivestono un ruolo chiave nella regolazione del calcio nell’organismo.

L’iperproduzione di PTH, iperparatiroidismo primitivo, rappresenta la più comune malattia chirurgica delle paratiroidi e ha come conseguenza l’aumento del calcio plasmatico (ipercalcemia). Nella maggior parte dei casi è una condizione benigna ma a lungo andare può portare alla compromissione di rene (calcolosi, insufficienza renale), apparato osteo-muscolare (dolore muscolare e fragilità ossea), apparato gastro-enterico (stipsi) e sistema nervoso e funzioni cognitive (debolezza, depressione, demenza).
 
In caso di iperparatiroidismo primitivo, l’intervento chirurgico con rimozione di una o più ghiandole patologiche permette di ottenere la guarigione. Nella maggior parte di casi l’es. istologico deporrà per adenoma o iperplasia mentre più raramente per carcinoma (in meno del 1 % dei casi).
La procedura chirurgica viene effettuata mediante cervicotomia o con tecnica mininvasiva con evidenti vantaggi in termini di sintomatologia dolorosa e risultato estetico.

 

Info legali

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