Alopecia

La perdita di qualità dei capelli per colore e spessore, associata a caduta parziale, a chiazze, o totale di peli e capelli.

Il disturbo ha origini ancora incerte. Sicuramente in alcuni casi, come la calvizie maschile, intervengono fattori genetici ereditari (alopecia androgenetica), in altri un abbassamento delle difese immunitarie o reazioni autoimmuni, disordini ormonali, carenze alimentari, stress o traumi psicologici, malattie (anemia, lupus), terapie (chemioterapia, cura con antidepressivi).

L’alopecia androgenetica si manifesta tipicamente con il progressivo indebolimento e caduta dei capelli, dalla zona delle anse frontali (“stempiatura”) alla sommità della testa. Nonostante la maggior diffusione presso la popolazione maschile, l’incidenza del disturbo è in aumento presso le donne, soprattutto in menopausa, ma anche in età giovanile. Il diradamento in questo caso comincia generalmente dalla zona centrale della testa. Esistono alopecie irreversibili (cicatriziali) e altre temporanee, con ricrescita dei peli o capelli perduti. Negli uomini, il disturbo è spesso associato ad alterazioni di numero e dimensioni dei peli in altre parti del corpo. Raramente si riscontrano bruciore e prurito nelle zone interessate dal disturbo.

La visita diretta e un esame microscopico del capello consentono generalmente di individuare la tipologia di alopecia. In alcuni casi può essere necessario ricorrere a prelievi bioptici del cuoio capelluto, esame istologico o immunofluorescenza.
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