Covid-19

Sindrome respiratoria acuta grave Coronavirus-2 (SARS-CoV-2)
La COVID-19 è una patologia virale diventata pandemica nel mondo nel 2020. Il nome è Corona Virus Disease 2019, ovvero patologia da coronavirus 2019 (anno in cui l’agente virale SAR_COV 2 ha fatto la sua comparsa nell’uomo).

Secondo i dati epidemiologici dell’Istituto Superiore di Sanità, in Italia, dalla comparsa del virus fino al maggio 2021, sono state contagiate più di 4 milioni di persone, di cui più di 120.000 hanno perso la vita (3%). 
Alla stessa data, in base ai dati del Governo Italiano, sono state somministrate più di 22 milioni di dose di vaccini e più di 6 milioni e mezzo di persone hanno completato il ciclo vaccinale (la maggior parte dei sieri richiede due dosi per raggiungere l’immunità).
 

La COVID-19 è provocata da un coronavirus, una categoria di virus in grado di infettare l’uomo, che provocano una serie di patologie già note, alcune delle quali anche molto diffuse, come ad esempio la sindrome da raffreddamento.
Questo agente infettivo è nuovo per l’essere umano, che pertanto non ha ancora sviluppato l’immunità per combatterlo. Già in circolo in alcune specie animali come scimmie e pipistrelli, il virus è mutato ed è passato all’uomo.
Come ogni virus, anche questo coronavirus si evolve rapidamente dando origine a delle “varianti virali”, che differiscono lievemente dal patogeno sequenziato per primo a livello di informazioni genetiche, portando a significative differenze nell'ambito di trasmissibilità e contagiosità per l’uomo
 

La patologia da SARS-CoV-2 si manifesta più frequentemente con febbre, stanchezza e tosse secca.
Altri sintomi che possono essere correlati alla COVID-19 sono la congestione nasale, dolori articolari e muscolari, mal di gola, diarrea.
Nelle forme più severe provoca polmonite, insufficienza respiratoria acuta, insufficienza renale, con conseguenze rischiose per i pazienti che sviluppano queste complicazioni.
Altri pazienti entrati in contatto con il virus non manifestano nessuna sintomatologia.
 

La patologia si accerta per mezzo di un tampone nasofaringeo o orale: L’esame è indolore e minimamente invasivo. Esistono due tipologie di tampone naso-faringeo: uno è molecolare, ricerca frammenti di materiale genetico del Sars-CoV-2 e richiede alcune ore per essere analizzato.
L’altro è antigenico, ovvero rileva la presenza di anticorpi virali nelle cavità di bocca e naso del paziente: è detto anche “tampone rapido” perché il risultato viene consegnato in circa 30 minuti.
 

Al momento non esiste un trattamento specifico per la COVID-19, ma esistono trattamenti sui sintomi della patologia. (in particolare prevenzione del rialzo febbrile, trattamento di eventuali sovrapposizioni batteriche e prevenzione dei sintomi da raffreddamento oltre che il trattamento profilattico della ipercoagulabilità del sangue).

Al momento, la prevenzione grazie al vaccino di grande parte della popolazione è la strategia più efficace per contrastare la diffusione di questo coronavirus. Esistono due tipologie di vaccini attualmente in commercio:
  • vaccini a mRna, che stimolano la produzione di una proteina in grado di attivare il sistema immunitario, da parte del RNA messaggero;
  • vaccini tradizionali ottenuti da adenovirus attenuato.

Maggiori informazioni sulla COVID-19 sono reperibile sulle F.A.Q. messe a disposizione dal Ministero della Salute.
 
Le informazioni contenute nel Sito non intendono e non devono in alcun modo sostituire il rapporto diretto medico-paziente o la visita specialistica.
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