Clinica Privata Villalba

Diastasi addominale: cause, sintomi e trattamento

06 marzo 2019

Non in molti sanno cos’è la diastasi addominale, eppure è una patologia molto diffusa. Si tratta di un disturbo che interessa soprattutto le donne a fine gravidanza e che solitamente si risolve, in maniera spontanea, nei primi 6 mesi dal parto. Diventa invece un problema per un terzo delle neo mamme, che possono continuare a presentare questo problema in maniera definitiva. Il dott. Vincenzo Colabianchi, specialista in chirurgia plastica, ricostruttiva ed estetica presso Clinica Privata Villalba di Bologna, ci spiega come riconoscere ed affrontare questa particolare patologia.

“Per diastasi addominale intendiamo l’allontanamento progressivo, e a volte irreversibile, dei due muscoli retti addominali causato dal rilasciamento dei tendini della cosiddetta “linea alba”, o linea mediana, una sottile banda di tessuto connettivo priva di vasi sanguigni e nervi si estende longitudinalmente dalla parte bassa dello sterno alle strutture ossee del bacino. 

I motivi di questa patologia sono da ricercarsi nell’eccessivo aumento di volume endo-addominale che si verifica nel caso di gravidanze e obesità grave”.

“Il segno caratteristico della diastasi addominale è una sorta di cresta che si forma in corrispondenza della linea alba e che va dallo sterno al pube. I muscoli retti vengono separati dalla linea mediana, la quale è formata da tessuto poco elastico ma molto resistente che, se da una parte rende molto difficile la sua rottura, dall’altra, quando questa si indebolisce, non permette di tornare facilmente alle sue condizioni iniziali, facendo perdere alla paziente l’originale silhouette con perdita del punto vita. Quasi sempre tale di difetto è accompagnato dalla presenza di eccesso di pelle e tessuto adiposo in eccesso della regione addominale”.

“ Per la precisione, parliamo di diastasi addominale quando il muscolo retto addominale destro si distanzia dal sinistro di almeno 2,5 centimetri. Non vi sono fattori predisponenti di tipo genetico ma piuttosto di tipo ambientale o di stile di vita quali una condizione di sovrappeso o un'assenza di attività fisica e dunque di tonicità muscolare in particolar modo a livello della parete addominale. 
Tra i fattori di rischio della diastasi troviamo:
  • Età superiore ai 35 anni
  • Un feto dal peso elevato
  • Una gravidanza gemellare
  • Una storia passata di altre gravidanze.
“Non si tratta solo di una questione estetica, ma va a inficiare la qualità della vita in termini di salute fisica e anche psicologica. Se la problematica non si risolve in maniera spontanea infatti, è possibile che sopraggiungano complicanze quali senso di pesantezza al pavimento pelvico, incontinenza e formazione di ernia ombelicale o iatale. Inoltre, il lavoro non corretto della muscolatura addominale comporta disturbi anche a livello dorsale, sono tipici della diastasi infatti l’assunzione di una posizione di iperlordosi e la comparsa di dolori alla schiena”.

“La diagnosi di diastasi dei retti dell’addome è in genere effettuata con un esame obiettivo. In alcuni casi si può far ricorso all'esame ecografico per fugare il dubbio che i segni presenti siano da ricondursi a un'ernia epigastrica o di un laparocele, una particolare ernia addominale. Tecnicamente, la diastasi è fisiologica fino a quando la distanza tra i due retti non supera i 2,5 cm.
In alcuni casi possono aiutare esercizi specifici, guidati da un fisioterapista esperto. L’attività fisica durante la gravidanza è utile per attivare e rinforzare la parete addominale, senza però sforzare eccessivamente il muscolo trasverso e privilegiando invece il lavoro dei muscoli del pavimento pelvico”.

“In altri casi, quando la separazione delle due fasce è molto marcata, bisogna ricorrere all’intervento chirurgico, l’unica soluzione che possa richiudere definitivamente la distanza che si è venuta a creare. La terapia d’elezione è la ricostruzione della parete addominale che si effettua mediante un incisione in prossimità del pube. Nella quasi totalità dei casi a tale procedura viene associata ad un intervento di addominoplastica per rimuovere l’eccesso di cute e di tessuto adiposo molto frequenti dopo la gravidanza”. 

“In Clinica Privata Villalba, dall’inizio del 2019, collaboriamo con Diastasi Italia, un’associazione di volontariato riconosciuta dedicata all’informazione e alla sensibilizzazione sulla diastasi dei retti addominali. Grazie a questo accordo, i pazienti hanno la possibilità di sottoporsi all’operazione ad un “costo di solidarietà”, mantenendo inalterate le caratteristiche qualitative dell’intervento. Vengono infatti rispettati gli stessi criteri di un intervento classico: due notti di degenza in Clinica Privata Villalba, supporto anestesiologico 24 ore su 24, assistenza infermieristica e controlli”.

Per maggiori informazioni telefonare al numero 051.6443011 oppure scrivici tramite il form contatti.

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