Santa Rita Hospital / 16 aprile 2021

Dolore al ginocchio, quando fare la risonanza magnetica?

Dolore al ginocchio, quando fare la risonanza magnetica?
L’articolazione del ginocchio è in assoluto una delle più complesse di tutto l’organismo umano: essa si compone di una coppia di articolazioni complementari che uniscono la coscia e la gamba. Questa è continuamente al lavoro anche nei movimenti più semplici: regge il nostro peso quando stiamo in piedi, ci permette di piegarci e alzarci, ed è quindi molto sollecitata. Si tratta infatti di un’articolazione “delicata” e complessa e proprio per questo più a rischio di lesioni o di usura, specie nei sportivi o nelle persone sovrappeso.

Il dolore al ginocchio può dipendere da problematiche legate alle strutture all’interno dell’articolazione, come i menischi o legamenti, da componenti ossee e cartilaginee. Se il dolore persiste per diverse settimane è consigliabile effettuare una visita accurata per indagare tipo, localizzazione e gravità del dolore. È essenziale individuare correttamente le cause del dolore al ginocchio prima di intervenire con eventuali infiltrazioni e interventi di chirurgia.

La visita ortopedica consente di capire se il ginocchio articola bene o meno o se c’è un versamento o un difetto posturale. Una volta ipotizzata la causa del dolore, il medico può prescrivere degli esami più specifici per convalidare la diagnosi. I più comuni sono la radiografia (o RX), per escludere eventuali fratture e patologie come l’artrosi, e la Risonanza Magnetica.

La Risonanza Magnetica al ginocchio è uno dei più importanti strumenti medici per la visualizzazione dettagliata delle varie componenti strutturali dell’articolazione, in particolar modo consente di:
  • Analizzare nel dettaglio le parti molli, tendini e i legamenti oltre che le strutture ossee e cartilaginee
  • Risalire all'origine di sintomi quali dolore, rigidità articolare, gonfiore e presenza di ematomi
  • Individuare i danni e le lesioni alla cartilagine articolare, ai menischi e ai legamenti
  • Definire le conseguenze dei traumi distorsivi
  • Rintracciare fratture ossee occulte dei capi ossei articolari non altrimenti visualizzabili all’esame radiografico
  • Diagnosticare i processi di natura infiammatoria e degenerativi a carico dell'articolazione come l’artrite e l’artrosi
  • Evidenziare patologie non rilevabili all’esame radiografico o ecografico.
Inoltre, la Risonanza Magnetica al ginocchio serve ai medici ortopedici per stabilire se sia necessario o meno ricorrere all'artroscopia o a un altro tipo di intervento chirurgico oltre al successivo monitoraggio del ginocchio sottoposto a intervento.

La preparazione alla la Risonanza Magnetica al ginocchio è la stessa che si segue in occasione di tutti gli altri tipi di risonanza magnetica. Il paziente, dopo essersi privato di tutti gli oggetti metallici che porta con sé, viene fatto sdraiare sopra un lettino, che scorrerà fino a posizionarsi tra i poli del magnete. La durata media è generalmente di 20-30 minuti e non è previsto alcun digiuno o l'osservanza di diete particolari, salvo diversa indicazione da parte del medico radiologo.

 
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