Clinica Privata Villalba

Chirurgia endoscopica mininvasiva per l’obesità: meno rischi e nessun impatto estetico

25 febbraio 2020
L’obesità è la più comune malattia di oggi e ed è sempre maggiore il numero di persone che potrebbero beneficiare di un intervento  Bariatrico, sia per via chirurgica che per via endoscopica. Nonostante ciò, meno del 2% di tutte le persone obese che necessitano di un intervento bariatrico si rivolgono ad uno specialista.
Il dott. Andrea Formiga, specialista in Chirurgia Generale di Clinica Privata Villalba di Bologna, è uno dei massimi esperti di chirurgia bariatrica in Italia, con un focus particolare sugli interventi di chirurgia endoscopica mininvasiva per l’obesità. In questo articolo risponde alle principali domande a proposito di queste nuove tecniche interventistiche che si stanno affermando come alternative efficaci e meno rischiose rispetto agli interventi di chirurgia bariatrica tradizionale.
 
Dott. Formiga, per quali pazienti sono indicate le tecniche di chirurgia endoscopica mininvasiva per il trattamento dell’obesità?
 
Come ogni trattamento di chirurgia bariatrica, anche le tecniche endoscopiche mininvasive seguono le indicazioni della Società Italiana di Chirurgia dell’Obesità. Sono quindi operabili i pazienti con BMI (Body Mass Index, o Indice di Massa Corporea) di almeno 35 e con altre patologie associate, oppure con BMI>40. La tecnica mininvasiva, nella fattispecie, è preferita soprattutto da pazienti che non vogliono sottoporsi alle operazioni irreversibili tradizionali di chirurgia bariatrica maggiore, tipicamente la sleeve gastrectomy e il bypass gastrico.
 
In cosa consistono gli interventi endoscopici mininvasivi?
 
Le tecniche endoscopiche mininvasive per il trattamento chirurgico dell’obesità sono tecniche di plicatura gastrica, introdotte in Europa a partire dal 2013. Consistono nell’effettuare delle suture lungo la parete dello stomaco, utilizzando uno strumento, detto “gastroscopio”, che si inserisce dalla bocca, senza quindi praticare tagli. Lo scopo è quello di ridurre il volume dello stomaco, proprio come fanno interventi maggiori come la sleeve gastrectomy, ottenendo una riduzione dell'80% della capacità gastrica iniziale. Sono però interventi reversibili, meno rischiosi e non hanno impatto estetico.
La metodica Apollo OverStitch™ è un approccio di plicatura gastrica endoscopica molto promettente, che consente di suturare le pareti dello stomaco ottenendo risultati simili a un intervento di chirurgia plastica. La plicatura endoscopica è utilizzata anche come tecnica di revisione degli interventi di chirurgia bariatrica maggiore, quando, per esempio, lo stomaco riesce a recuperare la sua capienza normale e non si prova più sazietà con le porzioni ridotte.
 
Un’altra tecnica di chirurgia endoscopica mininvasiva è Endobarrier®, attualmente sospesa perché in corso di approvazione da parte della Food and Drug Administration (FDA) americana. L’effetto di questa tecnica è simile a quello del bypass gastrico, ma è reversibile: accedendo endoscopicamente per via orale, si applica un dispositivo tubolare al duodeno del paziente e questo ha la funzione di creare una barriera tra il cibo e l’intestino. I risultati preliminari sono stati promettenti per quanto riguarda il calo di peso, ma anche per l’arretramento di patologie metaboliche come, nello specifico, il diabete mellito di tipo due.
 
Quali sono le differenze e i vantaggi rispetto alla chirurgia bariatrica tradizionale?
 
Le tecniche di chirurgia endoscopica bariatrica mininvasiva hanno meno rischi associati all’operazione, come ad esempio fistole e peritoniti, e il decorso post-operatorio è più leggero. Questo è possibile perché non si effettuano tagli chirurgici, ma il gastroscopio e i microstrumenti vengono fatti accedere attraverso la bocca. Inoltre non hanno un impatto estetico e questo è un elemento importante da considerare, dal momento che circa il 70% dei pazienti che si sottopongono a interventi di chirurgia bariatrica sono donne giovani: con le tecniche endoscopiche si possono evitare le cicatrici sull’addome.
D’altro canto, come tutti gli interventi di chirurgia bariatrica, anche quelli con approccio endoscopico mininvasivo sono preceduti da una valutazione da parte di un team multidisciplinare e sono seguiti da un percorso completo di follow-up. Le visite di controllo sono generalmente previste a 1, 3, 6, 9 e 12 mesi, per accompagnare paziente durante tutto il percorso e facilitare il mantenimento dei risultati.
 
 
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