Emorragie vitreali


 
Detto anche sanguinamento intraoculare, è una emorragia, cioè una fuoriuscita di sangue dai capillari, che si verifica nel corpo vitreo (o umor vitreo), la sostanza gelatinosa riempie la cavità interna dell'occhio.
Se l’emorragia è di modesta entità, la sintomatologia è la visione di punti o macchie nere; se invece è importante, la vista può risultare fortemente limitata, tanto che si riesce solo a percepire la luce e il buio senza distinguere gli oggetti.

L’emorragia vitreale può essere causata da:
  • traumi,
  • distacco del vitreo,
  • diabete,
  • vasculopatie.
Possono esserci inoltre condizioni associate che facilitano l’insorgenza dell’emorragia vitreale, poiché favoriscono la rottura di uno dei vasi che scorre nella retina, come ad esempio:
  • retinopatia diabetica,
  • distacco del vitreo,
  • distacco della retina,
  • macroaneurisma della retina,
  • degenerazione maculare senile essudativa,
  • anemia falciforme.

L’emorragia si manifesta con un calo sensibile e improvviso della vista. Possono comparire anche macchie scure e visione di flash luminosi.
Si tratta di un evento che di solito non causa dolore.
 

Per accertare la presenza di una emorragia vitreale è necessario svolgere un esame del fondo oculare, con l’uso della lampada a fessura, che permette di studiare lo stato del vitreo. È utile frequentemente eseguire anche una ecografia oculare. 
Se l’emorragia non è totale, altri esami come la fluorangiografia e l'Angio- OCT permettono di completare il quadro clinico e chiarire l’origine del sanguinamento.
 
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