Ipoplasia femorale

L’ipoplasia femorale grave è una malformazione del femore in cui non risulta ben sviluppata la parte superiore del femore. Come suggerisce l’etimologia della parola ipoplasia, si tratta del mancato sviluppo di un tessuto o di un organo. In questo caso del femore, l’osso più lungo e resistente dello scheletro che si trova nell’arto inferiore, ed è situato all’interno della coscia. 

L’ipoplasia femorale è una patologia rara e ha cause ancora oggi misconosciute. Alcuni suppongono che la patologia possa essere causata da anoxia (mancanza di ossigeno), o da ischemia (temporanea carenza di approvvigionamento di sangue). Per altri può essere determinata da prodotti chimici, ipotermia, radiazioni, tossine batteriche, infezioni virali, da enzimi o cambiamenti ormonali. 

La gamba si presenta più corta a livello del segmento femorale, leggermente ruotata verso l’esterno, e con una contrattura a livello dell’anca e del ginocchio. Inoltre nella maggior parte dei casi il ginocchio risulta essere instabile a causa della mancanza dei legamenti crociati. L’osso è molto corto, e si presenta spesso solo come piccolo segmento irregolare della parte distale del femore. L’acetabolo è inesistente e la zona pelvica laterale è completamente piatta.

L’ipoplasia femorale può essere diagnosticata nel corso di una visita specialistica eseguita da un ortopedico, accompagnata da un esame diagnostico radiologico come l’ecografia. Quest’ultima rappresenta il gold standard per l’accertamento di questa problematica che può anche essere congenita, quindi individuata già nel grembo materno, attraverso sofisticati esami prenatali.
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