Parassiti intestinali

Un’infezione intestinale trasmessa da parassiti.

La diffusione della parassitosi nei paesi industrializzati è probabilmente favorita da regimi alimentari scorretti e dall’abuso di farmaci. In generale, i parassiti sono microrganismi che si nutrono di un altro essere vivente che li ospita suo malgrado, provocandogli disturbi. Entrano nell’organismo ospite per ingestione di acqua o cibo contaminati, ma in alcuni casi anche per trasmissione sessuale. Tendono a colpire soggetti con basse difese immunitarie, bambini e persone che vivono in ambienti promiscui. Le infezioni più frequenti coinvolgono alcuni vermi nematodi (Enterobius vermicolaris, Ascaris lumbricoides) e cestodi (Tenia solium e Tenia saginata), ma anche amebiasi (Entamoeba histiolytica) e giardiasi (Giardia lamblia).

I sintomi più frequenti sono diarrea, febbre e dolori addominali. Possono comparire anche disturbi digestivi, stitichezza, meteorismo, eruttazioni, nausea, vomito, prurito all’ano, ostruzioni intestinali.

La genericità e varietà dei sintomi non rende possibile individuare il parassita responsabile. Risolutivo per l’accertamento è il ricorso all’esame delle feci.
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