Calcolosi delle ghiandole salivari (Parotide o Scialolitiasi)

All’interno delle ghiandole salivari – distinte in sublinguali, sottomandibolari e parotidi – si possono formare dei calcoli (detti scialoiti) simili a quelli estratti da cistifellea e reni. Otto volte su dieci ad essere interessate dal problema sono le sottomandibolari, due volte su dieci le parotidi. L’ostruzione dei dotti (canali) che portano la saliva in bocca, dà il via a vere proprie coliche molto fastidiose.

L’origine della colica e quindi della patologia (Scialolitiasi) è data dall’infiammazione - chiamata Scialoadenite - conseguente ad una cattiva igiene del cavo orale e ad un’alterazione della composizione salivare, più densa rispetto ai pazienti sani.

E’ il dolore acuto, improvviso, specie durante i pasti, a far sospettare la calcolosi. Dolore che compare assieme all’ingrossamento, anche visivo, della ghiandola infiammata. Se il calcolo ha dimensioni ridotte, può essere espulso in modo spontaneo senza dover ricorrere alle cure dello specialista.

Attraverso l’ispezione e la palpazione ghiandolare, il medico verifica l’entità dell’ostruzione e la contemporanea presenza di pus a conferma di un’infezione provocata da batteri. Il passo successivo prevede l’indagine ecografica e la Scialografia (radiografia con mezzo di contrasto). La Risonanza Magnetica e la Tac, unite all’analisi citologica, contribuiscono ad escludere ulteriori patologie o tumori non benigni.

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