Cardiopatia ischemica

Definiamo cardiopatia ischemica un gruppo di patologie distinte tra loro, tra le quali l’infarto e l’angina pectoris, ma accomunate dal deficit di ossigeno irrorato al miocardio (il muscolo cardiaco) rispetto al fabbisogno richiesto.

La causa più frequente è l’aterosclerosi, che consiste nell’accumulo di placche di grasso sulle pareti delle arterie, tanto da ostacolare o occludere il flusso di sangue.
Altre cause possono essere di natura patologica (gravi anemie, trombosi, patologie immunologiche o metaboliche ecc), traumatica o per effetto di sostanze (cocaina, monossido di carbonio ecc). 

I sintomi variano in base alla severità dell’evento ischemico. I più comuni sono: oppressione al petto che coinvolge braccio sinistro, collo e mandibola e dolore allo stomaco, simile a quello provocato da una gastrite. Questi possono durare pochi minuti, nel caso di un’angina stabile, o essere intermittenti, per l’angina instabile. Tra gli altri sintomi: sudorazione improvvisa, mancanza di respiro, svenimenti, nausea e vomito.

La diagnosi di cardiopatia ischemica richiede una visita cardiologica con attenta anamnesi e  esami di diagnostica per immagini volti a indagare lo stato di cuore, arterie e flusso sanguigno, che includono: ecocardiogramma, elettrocardiogramma, TAC cuore e coronarografia o angiografia. 
 
Le informazioni contenute nel Sito non intendono e non devono in alcun modo sostituire il rapporto diretto medico-paziente o la visita specialistica.

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