Ipertrofia turbinati

L’ipertrofia dei turbinati consiste in un aumento delle dimensioni della mucosa nasale che riveste alcune strutture per metà ossee e per metà  carnose situate dentro le fosse nasali, dette appunto turbinati. I turbinati hanno diverse funzioni: riscaldare, umidificare, depurare e regolare il flusso dell’aria che viene inspirata.

A causare l’ipertrofia dei turbinati possono essere  diversi fattori come ad esempio altri disturbi tipo riniti allergiche o cambiamenti climatici che portano a differenze di temperature. Non è escluso che l’assunzione di farmaci ormonali possa incidere sul rigonfiamento delle strutture nasali e portare alla loro ostruzione.

I sintomi dell’ipertrofia dei turbinati sono simili a quelli del raffreddore o di una reazione allergica: consistono infatti in starnuti continui, forti pruriti al naso, rinorrea, iposomia e in alcuni casi cefalea. Il disturbo si accentua fino a peggiorare durante la notte perché la posizione supina contribuisce a creare la congestione dei turbinati e questo porta con sè anche altri problemi come le apnee notturne.

Esistono diversi esami per accertare l’ipertrofia dei turbinati. La diagnosi parte dall’anamnesi, ossia dai sintomi riferiti dal paziente nel corso di una visita otorinolaringoiatrica. In genere per giungere ad un quadro clinico completo, gli specialisti ricorrono a indagini endoscopiche con strumenti a fibre ottiche che possano andare in profondità e rilevare con esattezza l’entità del gonfiore. Inoltre si procede con la somministrazione di gocce nasali per valutare il grado di ostruzione nasale e la rinomanometria , un esame ultraspecialistico che permette di inquadrare la funzionalità effettiva del naso e in particolare il passaggio dell’aria attraverso le fosse nasali.
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