Endocrinologia

Specialità ambulatoriali

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Tel. 0546/671121


L'Unità di Endocrinologia di San Pier Damiano Hospital si avvale di un’équipe di medici specialisti dedicati che prendono in carico il paziente dalla diagnosi (clinica, biochimica e strumentale) fino al trattamento di cura.
 
L’equipe tratta numerose patologie che colpiscono ipofisi, tiroide, paratiroidi, ghiandole surrenali. Il pancreas, l’apparato riproduttivo maschile e femminile, patologie della differenziazione sessuale, della crescita e della pubertà, malattie poliendocrine e multisistemiche.
 

La visita endocrinologica

La visita medica endocrinologica è una procedura medica, della durata di 20-30 minuti, non è invasiva ed indolore, nella quale lo specialista analizza eventuali problematiche e disfunzioni ormonali. Durante la visita è infatti possibile riscontrare patologie come quelle, ad esempio, che riguardano la tiroide, l’ipofisi, le gonadi (testicolo nell’uomo e ovaio nella donna), i surreni, il pancreas che possono contribuire da sole o in associazione a generare malattie come l’osteoporosi, la disfunzione erettile, l’infertilità maschile e femminile, le complicanze della menopausa e il diabete mellito.
 
A seguito lo specialista indica l’esecuzione di alcuni esami di approfondimento, esami del sangue ed esami esami strumentali per studiare in modo più approfondito il caso.

Le principali patologie tiroidee


Carcinoma tiroideo
Il tumore maligno della tiroide fa registrare ogni anno in Italia 15 mila nuovi malati. Colpisce entrambi i sessi e tutte le fasce d’età, ma specialmente le donne tra i 30 ed i 50 anni. Il percorso diagnostico prevede un eco-color-doppler tiroideo, analisi di laboratorio per la valutazione plasmatica degli ormoni tiroidei (TSH, FT3, FT4), un esame citologico del materiale cellulare estratto dai noduli ritenuti sospetti tramite agoaspirato ecoguidato, esame ad elevata sensibilità e precisione.  La terapia chirurgia di asportazione totale della ghiandola è il trattamento d’elezione.
 
Gozzo tiroideo
La patologia viene ricercata soprattutto nelle persone provenienti da aree territoriali a carenza di iodio, in particolare le zone geografiche delle regioni più lontane dal mare. La iodioprofilassi, attraverso programmi di somministrazione di sale iodato, riduce sensibilmente l’incidenza della malattia, il cui riscontro è di circa il 10% nella popolazione maschile e femminile.  La diagnosi di gozzo tiroideo segue la stessa procedura dell’indagine rivolta ad accertare un eventuale carcinoma, specie in situazioni di gozzo nodulare. Nei casi di valori particolarmente bassi di TSH (Tireotropina), all’esame ecografico può essere aggiunta la scintigrafia con mezzo di contrasto.
 
Tiroidite di Hashimoto
La malattia autoimmune della Tiroide si manifesta con la presenza di anticorpi specifici. Può essere associata ad una normale funzione ghiandolare o ad un’iperfunzione  transitoria o ipofunzione tiroidea. La patologia evolve in genere in un’ipofunzione perdurante per il resto della vita del paziente.
La fase diagnostica prevede l’esecuzione di eco-color-doppler tiroideo, dosaggio degli ormoni tiroidei e ricerca degli anticorpi antitiroide.

Morbo di Basedow
Fa sempre parte del gruppo delle malattie autoimmuni della Tiroide ed è associato alla presenza di specifici anticorpi antitiroide nonché ad una possibile oftalmopatia, esoftalmo caratterizzato da protrusione dei globi oculari. La diagnosi si effettua dopo ecografia tiroide e inquadramento laboratoristico (dosaggio della componente ormonale e ricerca degli anticorpi “spia” della patologia), ed eventuale Scintigrafia tiroidea.
Le opzioni di cura prevedono l’utilizzo di farmaci specifici, la terapia radiometabolica (con somministrazione per via orale di radioiodio) o, come terapia definitiva, l’asportazione chirurgica della ghiandola. 

Iperparatiroidismo primitivo
Oltre alle patologie della Tiroide, il Centro interviene nella diagnosi e cura dell’iperparatiroidismo primitivo, patologia che colpisce in percentuale piuttosto elevata le paratiroidi nella sua forma “asintomatica”. L’eccessiva secrezione di paratormone (PTH) da parte delle piccole ghiandole situate sul “dorso” della tiroide, influisce in modo molto negativo sulla concentrazione di calcio nel sangue e sulla massa ossea (osteoporosi e fratture) evidenziabili, rispettivamente, con una MOC (Mineralometria Ossea Computerizzata) ed un Rx della colonna vertebrale.
Nei casi conclamati, l’iperparatiroidismo provoca litiasi renale (formazione di calcoli renali), osteoporosi, disfunzioni neuromuscolari. La diagnosi, mediante l’ecografia del collo e l’eventuale integrazione con Scintigrafia con SestaMIBI, punta ad individuare la paratiroide adenomatosa responsabile della disfunzione da rimuovere chirurgicamente.
 
Sindrome di Cushing
Il Centro si occupa della Sindrome di Cushing, patologia caratterizzata da un eccesso di cortisolo, correlabile in origine ad un adenoma (tumore non maligno) dei Surreni o dell’Ipofisi. La Sindrome - pericolosa per la vita delle persone - induce gravi disturbi cardiovascolari, diabete, osteoporosi e fatture. La diagnosi si effettua con la valutazione ormonale surrenalica/ipofisaria associata ad una  TAC, integrata - in alcune circostanze - da Risonanza Magnetica associate ad eventuale scintigrafia. La terapia è unicamente chirurgica e prevede l’asportazione dell’adenoma ipofisario o surrenalico a seconda dei risultati ottenuti dall’indagine strumentale.
 
 
Osteoporosi e malattie del metabolismo minerale
Patologia che nel 60% dei casi è primitiva, postmenopausale in particolare, ma nei restanti soggetti è secondaria a malattie endocrine, reumatologiche, nefrologiche, onco-ematologiche, gastro-enterologiche, etc.. A queste forme primitive e secondarie si devono aggiungere le osteoporosi da uso cronico di alcuni farmaci: cortisonici, inibitori aromatasi somministrati per cinque anni nelle donne con cancro della mammella, inibitori dell’asse ipofisi/testosterone negli uomini con cancro della prostata non metastatico, inibitori di pompa protonica, etc).
Nei soggetti a rischio di frattura e/o con fratture vertebrali o di femore prima del trattamento farmacologico sarà effettuato un inquadramento clinico-diagnostico: esami di laboratorio per escludere la presenza di malattie responsabili della perdita di massa ossea; MOC (mineralometria ossea computerizzata), se il paziente non ne è in possesso; ed eventuale Rx della colonna vertebrale per escludere la presenza di fratture.
 
A queste patologie si aggiungono le competenze e le conoscenze in tema di:
  • Ipotiroidismo: acquisito - da farmaci, postchirurgico, terapia radiante o radiometabolica con iodio radioattivo
  • Ipertiroidismo - da gozzo tossico multinodulare, adenona di Plummer o abuso di farmaci
  • Tireopatie in gravidanza
  • Tiroiditi - malattie infiammatorie della tirode
  • Malattie ipofisarie: adenomi e tra questi, in particolare, quelli prolattino-secernenti; sindrome della sella vuota
  • Oligo-amenorrea, sindrome dell’ovaio policistico e menopausa 
  • Acne
  • Irsutismo - aumento patologico della peluria che ricorda più una diffusione sul corpo di tipo maschile
  • Incidentalomi surrenalici 
 
 


 

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