In base alle caratteristiche dell’infiammazione e relativi sintomi, è possibile riconoscere le seguenti tipologie di pulpite al dente.
Pulpite acuta
La pulpite acuta è una
condizione improvvisa e
il dolore percepito è acuto e pulsante. Può presentarsi in due sottotipologie:
pulpite purulenta o sierosa. La pulpite sierosa è soprattutto di origine infettiva, ma non solo. È caratterizzata da un
aumento del flusso sanguigno alla polpa dentaria (iperemia) e dalla
formazione di essudato sieroso (filtrato ematico).
I sintomi includono
dolori intensissimi, spesso spontanei e peggiori di notte, in quanto aumenta la pressione sanguigna alla testa in posizione sdraiata. Il dolore, che può durare
da pochi minuti a diverse ore, può anche essere scatenato da stimoli termici e può irradiarsi agli altri denti o alla mascella opposta, rendendo difficile per il paziente identificare il dente affetto.
Complicazione di questa tipologia è la
pulpite purulenta: dato l’aumento di leucociti,
l’essudato sieroso si fa purulento e si sviluppano inoltre piccoli
ascessi. Inizialmente, il dolore è leggero e spontaneo, ma evolve in violento, pulsante e reiterato durante la giornata in intervalli brevi. Un caratteristico segno di pulpite purulenta è che
il dolore peggiora con il calore e si attenua con il freddo.
Diversa è la condizione di chi soffre di
pulpite cronica, forma apparentemente
meno intensa ma più persistente di infiammazione della polpa. Il dolore è generalmente meno acuto rispetto alla pulpite acuta, ma può essere continuo e sordo.
In caso di pulpite acuta, cosa fare? È necessario trattarla tempestivamente, poiché
può evolvere in pulpite irreversibile.
Pulpite irreversibile
La pulpite è così grave che
la polpa non può più guarire da sola. I sintomi includono
dolore permanente e intenso, che può peggiorare con la masticazione o con l’esposizione a temperature estreme. In questa fase, il tessuto pulpare è spesso danneggiato in modo irreparabile. Dunque, in caso di pulpite irreversibile, come curarla? L’unico trattamento efficace è la
devitalizzazione o, in casi estremi, l’
estrazione del dente.
Pulpite sierosa e pulpite purulenta sono entrambe irreversibili.
Pulpite reversibile
La pulpite reversibile comporta
una transitoria e più lieve infiammazione della polpa, che può essere risolta con un trattamento adeguato. I sintomi includono una sensibilità passeggera al caldo, al freddo o ai dolci, che scompare una volta rimosso lo stimolo irritante. Il trattamento prevede la
rimozione della causa dell’infiammazione, come la carie o un restauro difettoso, e il ripristino della salute del dente con una corretta igiene orale e possibili sigillature o restauri. Se trattata correttamente, la polpa può recuperare del tutto senza ulteriori complicazioni.