La medicina distingue due grandi categorie: la
cefalea primaria, in cui il dolore è il disturbo principale e non dipende da un'altra patologia, e la
cefalea secondaria, in cui il mal di testa è il sintomo di una condizione sottostante.
Cefalee primarie
Cefalea tensiva
Chiamata anche cefalea muscolo-tensiva, è il tipo di mal di testa
più diffuso. Si stima che interessi
fino all'80% della popolazione almeno una volta nella vita. In presenza di cefalea tensiva, i
sintomi sono abbastanza caratteristici: un
dolore sordo, oppressivo, che molte persone descrivono come una fascia stretta intorno alla testa. A differenza di quanto accade con l'emicrania, il dolore è
bilaterale (coinvolge entrambi i lati della testa),
non peggiora con il movimento e raramente si accompagna a nausea o disturbi visivi. Può durare
da trenta minuti a diversi giorni. Nelle forme episodiche, gli episodi sono occasionali, mentre nelle forme croniche, il mal di testa compare per più di quindici giorni al mese.
La cefalea tensiva ha origine da
cause abbastanza comuni, in particolare dalla
tensione muscolare di collo, spalle e cuoio capelluto, spesso legata a stress, posture scorrette, affaticamento visivo o tempo trascorso davanti agli schermi. Anche la privazione del sonno e la disidratazione possono scatenarla.
In caso di cefalea tensiva,
i rimedi e la cura possono comprendere farmaci antidolorifici da banco (come paracetamolo o ibuprofene) per un primo sollievo efficace, ma è fondamentale
intervenire sulle cause: tecniche di rilassamento, fisioterapia per la muscolatura cervicale, igiene del sonno e riduzione dello stress sono essenziali.
Mal di testa con aura
La già citata emicrania o cefalea con aura è una forma specifica di emicrania in cui
il dolore è preceduto o accompagnato da sintomi neurologici transitori, appunto chiamati
"aura".
La cefalea con aura provoca sintomi che si manifestano in genere venti-trenta minuti prima del dolore e durano dai cinque ai sessanta minuti. La
cefalea con aura visiva è la più comune: si vedono lampi di luce, punti ciechi, zig-zag luminosi o zone offuscate nel campo visivo. Meno frequenti, ma ugualmente riconoscibili, sono i
disturbi sensitivi come formicolii o intorpidimento che si spostano lungo un braccio o sul viso, e difficoltà temporanee nel trovare le parole o nel parlare. Dopo l'aura,
compare il mal di testa, pulsante, spesso su un solo lato, accompagnato da nausea e sensibilità alla luce e ai suoni.
La cefalea con aura non ha cause ancora del tutto chiarite, ma la ricerca medica connette questa particolare condizione a un'alterazione transitoria dell'attività elettrica della corteccia cerebrale, seguita da variazioni nel flusso sanguigno. I
fattori scatenanti più comuni includono stress, variazioni ormonali, alcuni alimenti, luce intensa e variazioni del sonno.
Cefalea a grappolo
Tra le forme più intense che esistano, il mal di testa a grappolo
colpisce prevalentemente gli uomini, con una frequenza nettamente inferiore rispetto alla cefalea tensiva. La cefalea a grappolo genera sintomi molto diversi rispetto ad altre forme:
il dolore è violento, bruciante, localizzato intorno a un occhio o nella tempia, sempre sullo stesso lato. Può durare dai quindici minuti alle tre ore e compare
spesso in modo improvviso, a volte di notte. Durante l'attacco, sono comuni anche l'arrossamento e la lacrimazione dell'occhio, la congestione nasale e il calo della palpebra sul lato colpito. Il nome "a grappolo" deriva dal fatto che
gli attacchi si presentano in serie: per settimane o mesi compaiono episodi quotidiani, anche più volte al giorno, seguiti da periodi di remissione che possono durare mesi o anni.
La cefalea a grappolo non ha cause completamente note, anche il ritmo circadiano e l'ipotalamo (la regione del cervello che regola i cicli biologici) potrebbero avere un ruolo centrale. Tra i
fattori scatenanti riconosciuti ci sono l'alcol, il fumo e i cambiamenti di stagione.
In caso di cefalea a grappolo, i
rimedi più efficaci in fase acuta includono l'inalazione di ossigeno ad alto flusso e le iniezioni di triptani.
Cefalee secondarie
Mal di testa da cervicale
Detta anche
cefalea cervicogenica, questa forma di mal di testa è legata alla colonna cervicale e in particolare ad alcune problematiche a suo carico:
artrosi, ernie, contratture muscolari o posture scorrette mantenute a lungo.
Il mal di testa da cervicale si presenta con sintomi caratteristici: un dolore che parte dalla nuca e si irradia verso la fronte, le tempie o l'orbita oculare, spesso su un solo lato, talvolta accompagnato da
rigidità del collo, dolore alle spalle e sensazione di pesantezza alla testa. Alcuni movimenti del collo possono peggiorarlo o scatenarlo. Nelle forme di cefalea cervicale legate a tensione muscolare, il dolore può durare poche ore, mentre nei casi legati a patologie strutturali della colonna, tende invece a ripresentarsi con frequenza e a protrarsi più a lungo.
Un
mal di testa da cervicale che non passa è uno dei segnali che meritano attenzione specialistica: è importante escludere cause specifiche con una valutazione clinica e, se necessario, con esami di imaging.
Per gestire il mal di testa da cervicale i
rimedi possono includere in primis la fisioterapia: esercizi mirati di mobilizzazione e rinforzo della muscolatura cervicale, insieme alla correzione della postura, possono ridurre significativamente la frequenza degli episodi. Il calore locale, i farmaci miorilassanti e gli antinfiammatori possono aiutare nella fase acuta, sempre su indicazione medica.
Cefalea da sforzo
La cefalea da sforzo compare
durante o subito dopo un'attività fisica intensa, un colpo di tosse, uno starnuto o uno sforzo prolungato. Si manifesta con un dolore improvviso, talvolta molto intenso, che dura da pochi minuti ad alcune ore. Nella maggior parte dei casi si tratta di una forma benigna, legata alla temporanea variazione della pressione intracranica. Quando però è
molto violento e improvviso, è fondamentale una valutazione medica urgente per escludere cause vascolari, come un
aneurisma cerebrale.
Cefalea oftalmica
È correlata a
problemi visivi non corretti: difetti della vista (
miopia,
ipermetropia,
astigmatismo) o affaticamento degli occhi determinato da sforzo visivo prolungato. La cefalea oftalmica può avere
cause come: occhiali o lenti a contatto con graduazione non aggiornata, ambienti con illuminazione inadeguata e uso eccessivo di schermi digitali.
Il dolore si concentra generalmente
nella fronte o intorno agli occhi e tende a comparire o peggiorare dopo periodi di lettura, lavoro al computer o esposizione a luci intense.
In presenza di cefalea oftalmica, i
rimedi comprendono pause regolari davanti agli schermi, illuminazione adeguata degli ambienti di lavoro e uso di filtri anti-luce blu. Fondamentale primo passo è in ogni caso una visita oculistica per aggiornare la correzione visiva e risolvere il problema.
Più rara è la
cefalea oftalmica con aura, in cui al mal di testa si associano disturbi visivi simili a quelli dell'emicrania con aura: in questi casi è importante una valutazione sia oculistica che neurologica.