Pancreatite

L’infiammazione acuta o cronica del pancreas. Nella forma acuta, il pancreas può essere improvvisamente distrutto dagli enzimi digestivi liberati. Nella forma cronica, l’organo degenera progressivamente, perdendo col tempo le proprie funzioni.

Il mancato deflusso degli enzimi pancreatici nel duodeno, per ostruzione causata da calcoli biliari, è la più comune origine del disturbo. Fra le altre cause, i traumi al pancreas, gli abusi alcolici, alcuni farmaci (estrogeni, azatioprina, furosemide), gli orecchioni, l’alto livello di calcio nel sangue e l’esposizione ad elementi tossici.

Tipicamente, il disturbo si manifesta con forte dolore alla parte superiore dell’addome, vicino allo sterno, associato a nausea, vomito, febbre e distensione addominale. Stare in piedi e piegati in avanti attenua il dolore. Nella forma cronica, il dolore si riduce progressivamente per la distruzione delle cellule, mentre si manifestano gli effetti del malassorbimento. La diffusione degli enzimi pancreatici nella cavità addominale può ledere gli altri organi.

Attraverso gli esami del sangue possono essere individuati gli incrementi di enzimi pancreatici nel sangue, accertando il disturbo. Esami endoscopici o radiologici, con Risonanza Magnetica Nucleare, permettono di valutare la funzionalità del pancreas e la presenza di eventuali ostruzioni.

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