Andropausa

Il fenomeno dell’andropausa, causato da un calo progressivo ed età-dipendente del testosterone, può condurre a conseguenze, talvolta importanti, sul metabolismo e sull’attività sessuale.

Introduzione

Con il termine andropausa si indica una condizione clinica causata dal progressivo e significativo calo di ormoni, in particolare di testosterone, che si verifica negli uomini a partire generalmente dai 40 anni. Va differenziato dall’ipogonadismo conclamato dell’adulto, che si caratterizza da clinica specifica (riduzione del desiderio, delle erezioni mattutine e disfunzione erettile importante) e altri segni di disturbi clinici che sono comuni nell’invecchiamento (per es. disturbi metabolici come incremento della massa grassa rispetto a quella magra) con livelli circolanti mattutini di testosterone francamente e costantemente al disotto di 300 ng/dl.

A differenza della menopausa, che riguarda la totalità delle donne superati i 50 anni e comporta un ipogonadismo stabile (con le ovaie che smettono di produrre ovuli e ormoni estrogeni), l’andropausa è un fenomeno blando, sebbene irreversibile. Solo il 2% degli uomini durante il processo di invecchiamento può sviluppare un ipogonadismo conclamato dell’adulto. Quindi, a differenza della donna, durante il processo di invecchiamento nei maschi adulti/anziani solitamente i testicoli (le gonadi maschili) continuano a produrre testosterone e spermatozoi, seppure in quantità fisiologicamente inferiori, e conservano la capacità produttiva anche nelle età avanzate.

L’andropausa è causata dal declino della funzione testicolare, in particolare dal calo dell’attività delle cellule di Leydig, che producono gli ormoni androgeni (androstenedione, deidroepiandrosterone e, soprattutto, testosterone).
Alcune patologie possono contribuire a un calo più repentino del testosterone causando ipogonadismo conclamato, tra cui:
  • obesità;
  • diabete mellito conclamato;
  • ipercolesterolemia;
  • Sindrome metabolica;
  • ipertensione; patologie cardiovascolari;
  • insufficienza renale cronica;
  • Sindrome delle Apnee Ostruttive del Sonno;
  • depressione.

Questa condizione si manifesta con una diminuzione di testosterone rapida e maggiore rispetto ai normali valori (in media, in età adulta, il calo fisiologico è dell’0,8% all’anno). I sintomi più comuni dell’andropausa sono:
  • calo del desiderio;
  • disfunzione erettile;
  • stanchezza;
  • scarsa concentrazione;
  • depressione;
  • insonnia;
  • obesità addominale;
  • ginecomastia;
  • diminuzione della massa muscolare;
  • sudorazione eccessiva.
Tra le conseguenze più frequenti arteriosclerosi, patologie cardiovascolari e osteoporosi.

La condizione si accerta con una visita specialistica Andrologica e semplici analisi del sangue per monitorare il dosaggio degli ormoni androgeni, soprattutto del testosterone totale.

In caso di diagnosi di ipogonadismo, viene generalmente prescritta una terapia sostitutiva, monitorata attraverso prelievi venosi per il controllo di globuli rossi e di PSA, il marcatore della prostata, e check-up per la prostata.

La prevenzione gioca un ruolo fondamentale nel rallentare la diminuzione del testosterone.
È importante:
  1. seguire un’alimentazione equilibrata;
  2. avere uno stile di vita sano;
  3. evitare alcol e fumo;
  4. mantenersi in forma con un’attività fisica anche moderata ma costante.
Le informazioni contenute nel Sito non intendono e non devono in alcun modo sostituire il rapporto diretto medico-paziente o la visita specialistica.
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