Sifilide

Un’infezione batterica da Treponema pallidum trasmessa per via sessuale.

L’infezione penetra nell’organismo attraverso le mucose, durante i rapporti sessuali, e si diffonde in tutto l’organismo. La madre può trasmettere l’infezione al figlio nel parto.

La siflide si manifesta anche molto dopo il contagio, fino a 3 mesi, con una lesione non dolorosa, solitamente localizzata ai genitali, e ingrossamento del linfonodo più prossimo. La lesione regredisce nell’arco di un mese e dopo altre 4-6 settimane compare un eritema, non doloroso né pruriginoso, seguito da ingrossamento dei linfonodi, dolori alle articolazioni, infiammazioni alle ossa, disturbi neurologici (specie al nervo ottico) e talvolta meningite. Anche questi sintomi scompaiono da soli e l’infezione può restare asintomatica per altri 2-3 anni. L’ultima fase presenta i sintomi più gravi, con lesioni a ossa, pelle, fegato, reni, occhi, circolazione sanguigna e sistema nervoso, fino ad atrofia, paralisi generale e morte.

L’accertamento è compiuto mediante esami del sangue, test di screening e ricerca di anticorpi specifici del batterio responsabile.

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