Tumore cervello

Neoplasia che colpisce i diversi tipi di cellule presenti nel cervello. Si dice primitiva quando nasce da cellule dei tessuti cerebrali, secondaria quando le cellule provengono da tumori presenti altrove (metastasi). La forma primitiva può essere benigna o maligna, mentre la secondaria è generalmente maligna.

Solo un numero molto ristretto di tumori è ereditario e dovuto ad anomalie genetiche. In tutti gli altri casi le origini del disturbo sono ignote, così come i fattori di rischio.

Le neoplasie benigne hanno un ritmo di crescita molto lento, generalmente di anni, mentre le maligne hanno tempi più rapidi. Esiste una grande varietà di sintomi, dovuta alla localizzazione del tumore nelle diverse aree del cervello. In generale, essendo la scatola cranica rigida, l’aumento di tessuto al suo interno provoca una pressione che si manifesta sotto forma di cefalea, generalmente intermittente, più forte al mattino e influenzata dalla posizione del capo.

Altri sintomi possono essere la facile affaticabilità fisica e mentale, variazioni dell’umore e del comportamento, disturbi del linguaggio, alterazioni della vista.

In altri casi possono verificarsi crisi epilettiche, vomito, sonnolenza, difficoltà motorie, deficit sensoriali come insensibilità o sordità, compromesso funzionamento del sistema endocrino.

Sulla base dell’esame obiettivo e della storia clinica del paziente si può accertare il disturbo con tomografia assiale computerizzata (TAC), risonanza magnetica (RM), scintigrafia (SPECT, PET) e angiografia. La puntura lombare permette di verificare la presenza di cellule maligne nel liquor del sistema nervoso centrale (liquido cefalorachidiano).
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