Villa Torri Hospital / 17 giugno 2022

Agopuntura: a cosa serve e quali sono i benefici

Agopuntura: a cosa serve e quali sono i benefici
L’agopuntura è una terapia medica antichissima, nata più di duemila anni fa, che deriva dalla Medicina Tradizionale Cinese. Prevede l’infissione, non dolorosa, di sottili aghi sterili in precisi punti del corpo, i cosiddetti “agopunti”, allo scopo di ripristinare l’equilibrio psico-fisico e promuovere la salute e il benessere dell'individuo sottoposto al trattamento. È una terapia medica olistica proprio perché si prende cura del benessere del paziente nella sua interezza, psiche e corpo.

Nonostante sia una tecnica antichissima con più di due millenni di storia, alcune persone restano ancora dubbiose sui suoi benefici, convinte che si tratti più di suggestione che di effetto realmente curativo. Ne abbiamo parlato con la dott.ssa Vittoria Lauro, Medico Esperto in Agopuntura, Direttore Sanitario presso Villa Torri Hospital di Bologna.

“L’agopuntura non si contrappone alla Medicina Convenzionale Occidentale – spiega la dott.ssa Lauro – ma interagisce con essa e può essere non solo uno strumento terapeutico ma anche di prevenzione per molteplici patologie. È priva di effetti collaterali e per tale motivo può essere utilizzata su ampie fasce di popolazione, a prescindere dall’età e dai trattamenti farmacologici in corso”.

Quali malattie si possono curare con l’agopuntura?
In linea generale, si può affermare che l’agopuntura porta beneficio terapeutico per moltissime patologie:            
  • Nello sport: aumenta l’elasticità, la forza e la resistenza muscolare, aumenta la concentrazione e riduce l’ansia pre-gara, riduce il dolore, la fatica e i tempi di recupero.
 
  • Nella cosmetica faciale e anti-aging: l’agopuntura agisce sull’elasticità del viso ripristinando il tono a riposo dei muscoli mimici, proprio grazie all’inserimento di piccoli aghi nei muscoli, stimolando inoltre i fibroblasti a produrre elastina e collagene. In questa maniera si può ritardare la comparsa dei segni del tempo a livello del viso, evitando l’iniezione di sostanze esogene (filler).
 
Come si svolge una seduta di agopuntura?
In Italia, solo i Medici Chirurghi abilitati alla professione, iscritti all’Albo delle Medicine Non Convenzionali presso l’Ordine dei Medici di appartenenza, possono esercitare l’agopuntura. La prima seduta è diversa da tutte le altre perché prevede una fase preliminare in cui l'agopuntore indaga lo stato di salute del paziente ed esegue l’anamnesi medica, oltre all’esame obiettivo: questa fase preliminare ha un'importanza fondamentale, in quanto fornisce al terapeuta le informazioni necessarie per stabilire i punti di agopuntura su cui agire.

Dopodiché, si inizia la seduta di agopuntura posizionando il paziente su un lettino e procedendo all’infissione degli aghi. Una volta infissi, gli aghi rimangono in sede circa 20-30 minuti per ottenere l’efficacia terapeutica necessaria. Il numero di aghi utilizzati dipende dalla patologia del paziente.

Quante sedute sono necessarie?
In genere – continua la dott.ssa Lauro – la pratica prevede un ciclo di 6-10 sedute della durata di 20-30 minuti con cadenza mono- o bi-settimanale, in base all'entità e dal numero delle problematiche riferite dal paziente. Nella mia pratica clinica, difficilmente supero le 6 sedute totali. Il numero delle sedute è legato al raggiungimento dell’efficacia terapeutica e a far in modo che la patologia curata non recidivi.

Nelle patologie croniche è possibile ricorrere ad una terapia di mantenimento con sedute mensili o a brevi cicli di trattamento una o due volte all’anno, all’eventuale ricomparsa dei sintomi, come ad esempio nel reflusso gastro-esofageo.

Esistono dei rischi e controindicazioni collegate al trattamento?
In Italia il rischio di complicanze è veramente basso in quanto l’agopuntura può essere esercitata solo da medici che abbiano effettuato una formazione specifica. Infatti, solo in rarissime circostanze, dà luogo ad effetti collaterali.

La pratica dell'agopuntura è potenzialmente controindicata (dipende dai casi specifici):
  • A persone con un difetto della coagulazione, come per esempio l'emofilia, e agli individui che seguono una terapia a base di anticoagulanti. Tale controindicazione parziale si spiega con il fatto che le suddette condizioni aumentano il rischio di formazione di ecchimosi nelle zone d'inserzione degli aghi.
 
  • A persone con allergia ai metalli nota. Gli aghi per l'agopuntura sono composti di acciaio chirurgico, quindi potenzialmente non sono allergenici ma in soggetti con un'allergia al metallo bisogna prestare comunque attenzione.
 
Per informazioni e prenotazioni chiama lo 0519950311 oppure compila il form.
Revisione medica a cura di: Dott.ssa Vittoria Lauro
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