Tumore del fegato

Una neoplasia maligna del fegato, di origine spontanea (tumore primario) o per metastasi di tumori presenti nell’organismo (tumore secondario).

Il fegato è l’organo più grande del corpo, con il compito di pulire il sangue, rimuovendo le sostanze di scarto, e produrre gli enzimi necessari alla digestione e la bile. All’origine del tumore al fegato ci sono frequentemente patologie a carico dell’organo, come cirrosi ed epatite cronica B e C, ma anche etilismo cronico, aflatossine (tossine cancerogene prodotte da funghi e che possono contaminare alcuni alimenti), familiarità. Il tumore colpisce maggiormente la popolazione maschile in età avanzata.

Non ci sono sintomi evidenti di tumore al fegato nelle fasi precoci. Possono manifestarsi in seguito nausea, febbre, vomito, calo ponderale, inappetenza, spossatezza, dolore all’addome. La compromissione progressiva delle funzionalità epatiche può dare ittero, alterazioni nella coagulazione del sangue, inscurimento delle urine, ipertensione a carico della vena porta.

Esame diretto, analisi del sangue e indagini strumentali (ecografia, TAC, RMN, in certi casi angiografia) permettono di accertare la presenza del tumore. Per rilevarne il tipo si può intervenire con una biopsia attraverso la parete addominale o in laparoscopia.
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