L’intervallo QT indica che i ventricoli, la componente più importante del cuore, impiegano più tempo del normale a ritornare nella fase di riposo tra una contrazione e l’altra.
L’elettrocardiogramma (ECG) descrive graficamente l’attività cardiaca, meccanismo attraverso il quale, atri e ventricoli, contraendosi, pompano il sangue all’intero organismo.
Il tracciato dell’ECG si basa sullo studio di 4 onde, contrassegnate con le lettere Q, R, S e T ognuna delle quali misurano precisi parametri della conduzione elettrica del cuore. Un intervallo QT nella norma ha, in media, la durata di circa 1/3 del tempo di un battito cardiaco (contrazione e rilasciamento), alterazioni del sistema elettrico possono allungare l’intervallo tra la Q e la T, tempo necessario a compiere un intero ciclo elettrico nei ventricoli (da qui il nome di QT Lungo). Più lungo è l’intervallo QT, maggiore è il rischio di insorgenza di pericolose aritmie.