Russamento

L’emissione durante il sonno di suoni ronzanti, fischianti o sibilanti.

I suoni sono emessi per vibrazione dell’ugola, la piccola protuberanza che si protende verso la gola dal palato molle, a causa del passaggio d’aria per la normale respirazione. All’origine del disturbo c’è generalmente una deviazione del setto nasale, la presenza di polipi nel naso, l’ingrossamento di adenoidi e/o tonsille, la congestione del naso. Principale fattore di rischio per l’insorgere del russamento è l’obesità.

La manifestazione tipica è il russamento abituale, che può comportare sonnolenza diurna con frequente addormentamento involontario, anche in situazioni di rischio (guida di auto o macchinari). Sono possibili sintomi anche mal di testa, difficoltà di attenzione e concentrazione, vuoti di memoria, irritabilità e mal di gola al risveglio.

L’accertamento può essere compiuto da uno pneumologo oppure da un otorinolaringoiatra mediante esami specifici. Nei casi meno gravi si può compiere un’ossimetria, ovvero la valutazione del livello di ossigeno circolante nell’organismo durante le ore notturne e in quelle diurne, nell’arco di 24 ore. In presenza di russamento più grave si può compiere una polisonnografia, che tiene traccia dell’andamento del sonno in relazione alla funzione respiratoria e cardiocircolatoria.
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