Bradicardia

Il rallentamento del battito cardiaco al di sotto delle 60 pulsazioni al minuto, con conseguente riduzione di sangue ossigenato nell’organismo.

All’origine del disturbo può esserci un’alterazione degli impulsi elettrici che spingono le camere del cuore a contrarsi e dilatarsi. Più comunemente, in età avanzata, la degenerazione del tessuto muscolare del cuore ne provoca una rallentata funzionalità. Il disturbo può insorgere in seguito ad altre patologie, come infarto, infezioni, cardiopatie, oppure per l’assunzione di farmaci o droghe. Fattori di rischio sono stress, stati d’ansia, eccesso di colesterolo nel sangue, alcolismo.

I sintomi più comuni sono associati alla scarsa ossigenazione dell’organismo, perciò senso di vertigine sotto sforzo, difficoltà respiratoria, stanchezza e facilità all’affaticamento, stato confusionale e perdita della memoria, sincope, bassa pressione arteriosa, disturbi del sonno.

Il disturbo può essere accertato con elettrocardiogramma, anche sotto sforzo e prolungato per almeno 24 ore (Holter), tilt test e studio elettrofisiologico (SEF).

Le Strutture Sanitarie che accertano o curano questa patologia

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