Cuore

Il cuore è un organo di natura muscolare cavo e impari. È la pompa che permette alla circolazione sanguigna di nutrire il corpo.

Cuore e le sue funzioni

La circolazione sanguigna all’interno di un organismo consente allo stesso organismo di restare in vita, in quanto trasporta ossigeno e nutrimenti. Il nucleo su cui tutto si fonda ha un nome ben preciso: cuore. Un muscolo instancabile, il più forte del corpo. Il cuore è il motore della vita, batte continuamente senza fermarsi mai, ma può anche dimostrarsi vulnerabile e in alcuni casi sviluppare vere e proprie patologie.

Di seguito approfondiamo come è fatto e come funziona il cuore umano.

Il cuore è un organo cavo, ovvero vuoto al suo interno, e impari, cioè presente in una singola unità all’interno del corpo (esattamente come lo stomaco, il fegato, ecc.). Per essere ancora più esatti, il cuore è un muscolo, il cui movimento assicura una corretta circolazione del sangue.

La localizzazione del cuore è subito dietro lo sterno, protetto dalla gabbia toracica e sopra il diaframma, in uno spazio centrale fra i polmoni noto come mediastino. Al contrario di quanto comunemente si pensa, il cuore non si trova infatti nell’area sinistra del torace, ma è il suo apice inferiore a essere leggermente rivolto verso sinistra.

Il tessuto muscolare cardiaco è di tipo striato. Il cuore non è però un muscolo striato come tutti gli altri. I muscoli striati sono detti anche rossi e soprattutto volontari: ciò significa che è l’attività cerebrale a determinarne il movimento con uno stimolo consapevole. Ma al contrario di tutti gli altri muscoli della medesima categoria presenti nel corpo umano, il cuore è un muscolo involontario: la sua componente muscolare è quindi autonoma nelle proprie contrazioni, attraverso la generazione di impulsi elettrici da parte delle cellule che la compongono.

Le dimensioni del cuore corrispondono a una lunghezza di circa 12-13 centimetri, una larghezza di 8-9 centimetri e uno spessore di 6. In un neonato, il cuore pesa circa 20-21 grammi, mentre può pesare in un soggetto adulto in media dai 250 ai 300 grammi circa. In genere, il cuore di una donna può pesare 230 grammi circa, mentre quello di un uomo può arrivare a 280.

Com’è fatto il cuore


l cuore è dotato di una struttura unica nel suo genere, del tutto dedicata alla sua funzione primaria. La sua anatomia gli consente infatti di fungere da pompa, un ruolo essenziale nell’apparato cardiocircolatorio. La sua struttura è di forma conica e divisa da un setto in due parti ben distinte, sezione destra e sezione sinistra dal setto interatriale e del setto interventricolare, il cuore comprende 4 camere, atri e ventricoli, così distinti:
 

  • Atrio destro e ventricolo destro, rispettivamente in alto e in basso nella sezione destra. L’atrio destro è il punto d’arrivo del sangue venoso, ovvero privo di ossigeno e ricco di anidride carbonica. Da qui, il sangue arriva al ventricolo destro, che lo spinge verso i polmoni attraverso l’arteria polmonare per l’ossigenazione;

  • atrio sinistro e ventricolo sinistro, rispettivamente in alto e in basso nella sezione sinistra. Nell’atrio sinistro giunge il sangue ossigenato dai polmoni, grazie alla presenza delle quattro vene polmonari. A sua volta, il sangue ricco di ossigeno passa al ventricolo sinistro per essere spinto verso tutti gli organi e i tessuti del corpo.

Sono inoltre molto importanti le valvole cardiache, che hanno il fondamentale ruolo di mantenere costante la direzione del flusso circolatorio. La loro struttura è fatta di membrane molto robuste, che a ogni battito cardiaco si aprono e si chiudono con un ritmo ben definito. Sono quindi presenti nella struttura 4 valvole: due valvole atrioventricolari e due semilunari:
 
  • Valvola mitrale, il cui nome è dovuto alla sua particolare forma, simile al tipico copricapo clericale. È formata da due lembi e da un anello valvolare, il quale connette i lembi al cuore. Si trova fra atrio e ventricolo sinistro, dove si assicura che il sangue ossigenato segua il giusto percorso;

  • valvola tricuspide, costituita da tre lembi (o cuspidi), che impedisce al sangue non ossigenato di ritornare in atrio;
  • valvola aortica, le cui tre membrane, composte soprattutto da collagene, presentano una caratteristica forma di semiluna. Connette il ventricolo sinistro all’aorta, il grande vaso sanguigno da cui si diramano innumerevoli altri arterie più piccole che perfondono l’organismo nutrendolo, comprese le arterie coronarie;
  • valvola polmonare, a sua volta di forma semilunare, è localizzata fra il ventricolo destro e l’arteria polmonare. Anch’essa ha il ruolo di far fluire il sangue in modo corretto, in particolare si assicura che il sangue non ossigenato si diriga verso l’arteria polmonare e quindi verso i polmoni.

Si riconoscono inoltre i seguenti tessuti in sovrapposizione. Nell’ordine dall’esterno verso l’interno:
 
  • Pericardio, la membrana sierosa che riveste il cuore, lo protegge dal contatto con gli organi vicini e lo rende stabile all’interno della gabbia toracica. Di spessore molto sottile, è a sua volta diviso in pericardio fibroso all’esterno e pericardio sieroso all’interno;
  • epicardio, la parte superiore del pericardio, nell’area dove i grandi vasi sanguigni entrano nel cuore stesso;
  • miocardio, la componente muscolare striata dell’organo. È la parte che assicura il pompaggio del sangue da parte del cuore grazie al proprio movimento involontario. Lo compongono fibre muscolari e miocardiociti, ovvero cellule cardiache: esse esercitano la contrazione necessaria a spingere il sangue nella giusta direzione;
  • endocardio, il tessuto sottile, traslucido ma molto solido che funge da rivestimento interno alle cavità cardiache.
 
La struttura del cuore è anche caratterizzata da una componente nervosa, il plesso cardiaco: questa rete di nervi si trova alla base del cuore, nei pressi dell’arco dell’aorta, e ne circonda tutta la massa. Attraverso il plesso cardiaco, il cuore umano si collega al sistema nervoso centrale: le sue fibre parasimpatiche lo connettono infatti al sistema nervoso parasimpatico e sensitivo. Il principale componente del sistema parasimpatico, che regola le fasi di rilassamento e riposo del corpo umano, è il nervo vago, il decimo fra i dodici nervi cranici. Con le proprie diramazioni, il nervo vago innerva il nodo seno-atriale, localizzato fra vena cava superiore e atrio destro, e il nodo atrio-ventricolare.

Per capire come funziona il cuore umano, è utile soffermarsi sull’apparato cardiocircolatorio e sui suoi componenti. La circolazione del sangue è essenziale per il benessere e la salute dell’intero organismo umano, che viene nutrito grazie all’ossigeno e alle sostanze nutrienti trasportate dal flusso e viene liberato di anidride carbonica ed elementi di scarto. Ad assicurarsi che tutto vada come previsto sono le strutture che compongono l’apparato cardiocircolatorio o sistema cardiovascolare, attraverso le cui “strade” viaggiano anche globuli bianchi e ormoni, indispensabili per il buon funzionamento del sistema immunitario e dell’equilibrio generale.

Di questo sistema chiuso fanno parte cuore, arterie, vene e capillari sanguigni:

Le arterie sono i vasi sanguigni dalle spesse pareti, composte da fibre muscolari e tessuto elastico, che hanno il compito di portare il sangue dal cuore verso i tessuti periferici. Man mano che si allontanano dal cuore, il diametro delle arterie si assottiglia, fino a produrre arteriole. Da qui il sangue viene trasportato nei capillari, i vasi sanguigni più sottili. A loro volta, i capillari indirizzano il sangue verso le venule ed il restante sistema venoso.

La vena cava superiore porta al cuore il sangue che proviene dalla parte superiore del corpo, mentre dalla vena cava inferiore giunge il sangue proveniente dall’addome, dal bacino, dagli arti inferiori. Le vene cardiache drenano il sangue che proviene dal muscolo cardiaco e lo fanno affluire nel seno coronarico, la grande vena sulla superficie posteriore del cuore: da qui, il sangue torna all’atrio destro.

L’apparato cardiocircolatorio è a sua volta così suddiviso, a seconda delle attività:
 
  • Grande circolazione (detto anche circolo sistemico): dai polmoni giunge il sangue che è stato ossigenato, sospinto dal ventricolo sinistro dentro l’aorta e da qui verso i vari distretti periferici;

  • piccola circolazione (o circolo polmonare): il sangue venoso che è giunto da tutte le parti del corpo fino al cuore raggiunge i polmoni attraverso l’arteria polmonare. Divisa in due rami, uno in corrispondenza di ogni polmone, si ramifica fino a formare i capillari, che raccolgono l’ossigeno negli alveoli. Il sangue viene così nuovamente ossigenato e ripassa attraverso il cuore.

È proprio questa continua attività a permettere alle cellule del corpo umano di sopravvivere, al sistema immunitario di reagire energicamente contro l’insorgere di numerose patologie e all’organismo di tenere sotto controllo la temperatura corporea e il pH. Ma qual è dunque nel dettaglio il ruolo del cuore nella circolazione del corpo umano? Per sintetizzare, il cuore ha due indispensabili funzioni: far fluire il sangue proveniente da organi e tessuti periferici nei polmoni e inviare il sangue ossigenato che torna dai polmoni a quegli stessi organi e tessuti. Per la circolazione sanguigna il cuore è esattamente come una piccola pompa. Il cuore è quindi coinvolto nel ciclo cardiaco, che prevede queste due fasi per circa 70-80 volte al minuto in condizioni di riposo:
 
  • Sistole, ovvero il momento di contrazione del cuore. È in questa fase che il muscolo cardiaco, il miocardio, si comprime per far sì che il sangue vada verso i polmoni oppure verso tutti gli altri organi, rispettivamente attraverso il ventricolo destro e quello sinistro. Durante il ciclo cardiaco, si contraggono quindi prima gli atri e in seguito i ventricoli. Durante la sistole le valvole atrio-ventricolari si chiudono permettendo il pompaggio del sangue verso le vene che lo faranno fuoriuscire dal cuore;

  • diastole, che prevede invece il rilassamento del muscolo cardiaco e delle camere cardiache, che possono così riempirsi del sangue.

Questo movimento coordinato, in cui sono coinvolte migliaia di cellule muscolari, viene stimolato da un impulso elettrico, che nasce presso il nodo seno-atriale. Sono le cellule pacemaker presenti nel nodo del seno a mandare segnali elettrici al muscolo cardiaco, con un ritmo regolare: questo ritmo può a sua volta essere rallentato o accelerato attraverso i messaggi portati dal cervello attraverso i nervi.

Lo stimolo si propaga a tutte le aree del cuore con la seguente dinamica: i muscoli atriali si contraggono, le cellule conduttrici trasportano l’impulso fino al nodo atrio-ventricolare e alle fibre che costituiscono il fascio di His, tramite branca destra e sinistra lo stimolo elettrico si irradia ai ventricoli.

Un battito cardiaco equivale a una contrazione del cuore e la frequenza cardiaca, ovvero il numero di battiti al minuto, normalmente è compresa fra 60 e 100 a riposo. Il cuore garantisce che la circolazione funzioni quindi come dovrebbe, andando a nutrire tutti gli organi e i tessuti del corpo umano. Una capacità che si rivela in modo particolare durante l’attività fisica: è proprio in questi momenti che i muscoli hanno più bisogno di ricevere sangue ossigenato. Il cuore riesce a pomparne fino a 20-30 litri al minuto quando il corpo è in movimento, fino a 5 in fase di riposo.

Il cuore non è soltanto un organo complesso ma è anche essenziale per la sopravvivenza, il che rende fondamentale dargli attenzione e cura. Numerose sono le patologie e i disturbi che possono interessare il cuore o alcune sue componenti: angina pectoris, aritmie, ischemia cardiaca, extrasistole, fibrillazione atriale, insufficienza mitralica, ictus, infarto e altre ancora.

Ecco perché è importantissimo prendersi cura della salute del proprio cuore con attenti programmi di prevenzione, che tengano conto di fattori di rischio non modificabili come familiarità, età e sesso del paziente, compresenza di patologie già in atto.

Fattore di rischio modificabile è invece lo stile di vita: oltre a seguire una dieta equilibrata e a mantenere buone abitudini (fare attività fisica, non fumare e non bere), si consiglia di tenere sotto controllo l’indice di massa corporea, la pressione arteriosa attraverso l’apposita misurazione e i livelli di colesterolo con periodiche analisi del sangue.

Particolarmente prezioso, soprattutto se il paziente soffre già di patologie legate al cuore, è il ruolo di quelle strutture specializzate presso cui è possibile non solo sottoporsi ad approfonditi esami diagnostici con le migliori tecnologie, ma anche contare sulle competenze multidisciplinari degli esperti e dei tecnici.
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