Idrocele

L’idrocele è un accumulo di liquido all’interno della sacca scrotale che avvolge i testicoli. Si manifesta più frequentemente nei neonati che negli adulti.
L’idrocele alla nascita è di solito una forma benigna che si risolve da sola nell’arco di qualche mese. Nell’adulto, potrebbe essere altrettanto innocuo, o la conseguenza dii condizioni cliniche da approfondire.

Le cause

La causa dell’idrocele nei neonati è la mancata chiusura del dotto che collega lo scroto al peritoneo, per cui il liquido peritoneale fluisce all’interno della sacca scrotale, rigonfiandola. Nella stragrande maggioranza dei casi il problema si risolve entro i 12 mesi di vita del neonato.

Nell’adulto, a provocare l’accumulo di liquido possono essere:
  • una riapertura del dotto a seguito di infezioni testicolari;
  • un’infezione testicolare;
  • ritenzione idrica degli arti inferiori;
  • tumore del testicolo.

Generalmente, l’idrocele provoca solamente il rigonfiamento della sacca scrotale. Nell’adulto può dare una sensazione fastidiosa e solo raramente dolorosa, senza inficiare l’attività sessuale o urinaria. Se non è provocato da una patologia, l’idrocele non comporta di solito conseguenze sul paziente.

Per diagnosticare l’idrocele si ricorre a:
  • visita medica con esame obiettivo, che in molti casi, soprattutto pediatrici, è sufficiente a individuare il problema;
  • ecografia scrotale;
  • esami del sangue e/o delle urine per rilevare l’eventuale presenza di infezioni.

Di solito il problema si risolve da solo, sia nel bambino che nell’adulto, quando non vi sono cause patologiche. Se ciò non dovesse succedere, si ricorre alla chirurgia.
Le informazioni contenute nel Sito non intendono e non devono in alcun modo sostituire il rapporto diretto medico-paziente o la visita specialistica.

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