Sindrome nefrosica

La sindrome nefrosica è una condizione clinica che può essere dovuta a diversi fattori. Tende più spesso a svilupparsi nei bambini sotto i 10 anni, ma non è raro che colpisca anche gli adulti.
Nei bambini, la forma più comune è la sindrome nefrosica idiopatica (cioè di causa sconosciuta) che risponde alla terapia con cortisone. Negli adulti, invece, è spesso dovuta a patologie metaboliche, immunitarie, renali o infettive.

Sintomi

La sindrome nefrosica si manifesta con:
  • edema
  • aumento di peso dovuto alla ritenzione di liquidi
  • eccesso di proteine nelle urine
  • perdita di proteine dal sangue
  • urine caratterizzate da colore scuro e schiuma

Si possono individuare due gruppi di sindromi nefrosiche:
  1. La sindrome nefrosica primaria, dovuta cioè a patologie dei glomeruli renali
  2. La sindrome nefrosica secondaria, provocata da altre patologie.

La sindrome nefrosica primaria

Questa condizione clinica è legata a patologie dei glomeruli, riconducibili a infiammazioni (come la glomerulonefrite) oppure a lesioni microscopiche del rene, rilevabili appunto solo con biopsia e indagine al microscopio.
La tipologia è più comune nei bambini nei quali talvolta è difficile individuare la causa della sindrome: si parla, allora, di sindrome nefrosica idiopatica.

La sindrome nefrosica secondaria

Più comune nell’adulto la sindrome nefrosica secondaria è il prodotto di altre patologie.
Di seguito un elenco di quelle più comuni:
  1. Patologie metaboliche come il diabete mellito
  2. Patologie immunitarie come il Lupus Eritematoso Sistemico o la Sarcoidosi
  3. Patologie infettive virali, batteriche o protozoarie (in questo ultimo gruppo, per esempio, rientra la malaria).

La diagnosi della sindrome nefrosica deve tenere conto di diversi fattori tra cui l’età del paziente e il quadro clinico.
In linea di massima, il percorso diagnostico standard richiede:
  • esame delle urine con urinocoltura di 24 ore e valutazione della quantità di proteine disperse nelle urine (creatinina e albumina)
  • esame del sangue per escludere un abbassamento della quantità delle proteine nel sangue
  • esami di diagnostica per immagini, soprattutto TC e Ecografia, per individuare alterazioni morfologiche nell’anatomia del rene
  • biopsia renale, previo prelievo di tessuto del rene, utile per individuare la causa scatenante della sindrome.
Le informazioni contenute nel Sito non intendono e non devono in alcun modo sostituire il rapporto diretto medico-paziente o la visita specialistica.

Le Strutture Sanitarie che accertano o curano questa patologia

Non trovi la patologia che stai cercando?
Clicca qui